Claudia Galanti, un retroscena che nessuno conosce “Ho sbagliato”

Claudia Galanti
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Claudia Galanti confessa di avere sbagliato, la showgirl rivela dettagli inediti sulla morte della figlia Indila

Ospite di Seconda vita, il programma condotto da Gabriele Parpiglia su Real Time, Claudia Galanti ha rivelato dettagli inediti riguardanti la morte della figlia Indila. Il tragico evento accaduto nella vita di Claudia risale al 2014, e ancora la tormenta.

Come madre certi traumi sono difficili da superare e ancora oggi al solo ricordo diventa triste. Nell’intervista la Galanti ha confessato di aver sbagliato, che se tornasse indietro agirebbe in altro modo. Ma a cosa si riferiva la showgirl? Qual è questo pensiero che la tormenta così tanto?

Claudia Galanti pentita di non fatto l’autopsia alla figlia

La Galanti ha rivelato di essersi pentita di non aver fatto eseguire l’autopsia alla figlia. Allora la madre della piccola Indila si è rifiutata, ma oggi avrebbe agito diversamente.

Con il senno di poi la Galanti ha riflettuto e l’autopsia le avrebbe sciolto alcuni dubbi che ancora oggi si porta dietro. La Galanti non dimenticherà mai il giorno in cui la sua piccola è venuta a mancare e lo ricorda come se fosse avvenuto ieri.

Nella sua mente rivive ogni istante di quella giornata, e a tormentarla c’è sempre quel dubbio che magari l’autopsia avrebbe sciolto. Claudia non riesce a darsi pace e ha detto che ad oggi non vive, ma sopravvive. La morte della sua bambina le ha provocato un grande trauma, e l’arresto dell’ex compagno Arnaud Mimran ha peggiorato le cose.

Claudia e Mimran hanno avuto tre figli e con lui è stata molto felice, ma ad oggi ognuno è per la sua strada. Lei però non lo ha lasciato solo e ha vissuto sulla sua pelle ciò che vuol dire essere la donna di un detenuto.

La showgirl ha vissuto un periodo terribile

Claudia ha raccontato che in quel periodo ha vissuto da sbandata e aiutandosi con i farmaci. Era a pezzi e perciò per andare avanti aveva bisogno di qualcosa che la tenesse su. A salvarla sono stati i suoi figli e la cucina, ma ancora oggi non è stabile e ricade nella disperazione.

Quando la piccola morì nel 2014 la coppia in un comunicato pubblicò che per loro era importante spiegare cosa aveva portato alla scomparsa di Indila. I due avevano detto che la bambina era morta a causa di un batterio sanguigno. Dopo diverse indagini i medici aveva accertato che si era trattato di un’infezione batteriologica.

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