La ludopatia dilaga tra i giovanissimi

La ludopatia dilaga tra i giovanissimi. Secondo una recente indagine condotta dal Simpe (Società italiana medici pediatri) e dal Paidoss (Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza), sarebbero circa 800mila i ragazzini tra i 10 e 17 anni che giocano d’azzardo e, addirittura, 400mila i bimbi tra i sette e nove anni che hanno già utilizzato la propria paghetta settimanale per giocare al bingo o alla lotteria. I risultati della ricerca sono davvero preoccupanti. Oltre ai dati citati, su un campione di mille genitori, il 90% non conosce il significato e circa il 70% non ha mai affrontato con i figli il problema della ludopatia. Questo atteggiamento è valutato dagli studiosi altamente pericoloso anche per la semplicità con cui i ragazzini riescono ad avvicinarsi a questo tipo di gioco. Il 51% dei genitori dichiara di non utilizzare nessun filtro per accedere ad internet e tale circostanza fa si che i ragazzini possano accedere con semplicità a siti di lotteria altamente pericolosi. Al fine di ridurre il rischio e promuovere una corretta informazione la Simple lancia il progetto “Ragazzi in gioco” che consiste nell’organizzazione di una serie di corsi dedicati agli studenti delle scuole e ai pediatri. Non mancano consigli per i genitori e proposte alle istituzioni. Il presidente della Simple, infatti, lancia un appello proprio alle istituzioni chiedendo che si interrompa definitivamente la pubblicità sul gioco d’azzardo sia in tv che in internet. Il gioco d’azzardo sta diventando un problema serio e la ludopatia una malattia da non sottovalutare per i problemi psicologici e relazionali che può determinare. Si pensi, infatti, che in Italia si contano due milioni di giocatori sociali, a basso rischio di dipendenza contro gli 800mila a forte rischio.

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