Avete mai visto dove abita Carlo Conti? Un attico di lusso in una torre medioevale di Firenze [FOTO]

Carlo Conti

Le due case di Carlo Conti

Per chi non lo sapesse, il conduttore di Tale e Quale Show Carlo Conti ha ben due abitazioni. Una si trova nella Capitale per via del suo lavoro negli studio della Rai. Mentre l’altra è a Firenze, sua città natale.

Quest’ultima è un attico situato nella Torre de’ Ramaglianti, a pochi metri da Palazzo Vecchio, comprato circa dieci anni fa, precisamente nel 2010 per la cifra pari a 904 mila euro. Ma andiamo a vedere nel dettaglio qualche informazioni sulla struttura.

L’attico fiorentino di Conti è nella Torre dei Ramaglianti

L’attico acquistato da Carlo Conti si trova all’ultimo piano della Torre dei Ramaglianti. E’ una delle torri medievali del quartiere Oltrarno del capoluogo toscano. La struttura si appoggia sul retro ad un’altra torre, ovvero quella dei Belfredelli. La struttura apparteneva ad un’importante famiglia ghibellina.

Nella metà del secolo scorso la torre apparteneva all’architetto Giovanni Michelucci e al suo interno c’è uno studio. Poi la struttura venne restaurata dopo i numerosi danni causati dal secondo conflitto mondiale. Durante la fase di restauro venne aperto un collegamento con la torre vicina e vennero creati doppi volumi nell’altezza delle camere.

Il rivestimento esterno della torre dove Carlo Conti ha il suo attico è caratterizzato dal filaretto in pietra a vista, con due finestre rettangolari per piano. Mentre a piano terra c’è un doppio arco. (Continua dopo la foto)

L’attico di Carlo Conti è situato in una torre medioevale

Come detto prima, Carlo Conti è il proprietario dell’attico della Torre dei Ramaglianti, un appartamento di circa 70 metri quadrati. Al momento dell’acquisto il conduttore di Tale e Quale Show Conti ha presentato un’offerta di 904 mila euro, sulla base minima d’asta di 800 mila euro. Il valore iniziale era stato stabilito intorno al 1 milione e 200 mila euro. Dopo l’affare l’artista di punta di casa Rai commentava in questo modo:

“Il direttore della mia banca è un po’ meno contento, però mi augura tanta salute nei prossimi anni”.

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