Piero Pelù: “Non accomunatemi a quei fanatici e ignoranti”

Piero Pelù commenta la caldeggiata fine del gemellaggio tra i tifosi della sua Fiorentina e del Verona

Ora in onda con il nuovo singolo Pic Nic all’Inferno, Piero Pelù sta destando clamore anche per una recente intervista concessa alla Repubblica, interpellato, tra i vari temi, pure sul calcio.

Magari non tutti sanno che il cantante è uno sfegatato tifoso della Fiorentina, passata nell’ultima estate al ricco imprenditore americano Rocco Commisso. Il patron del club toscano ha pubblicamente manifestato il desiderio di costruire un nuovo stadio, cosicché anche la formazione gigliata cresca.

Nonostante, a differenza di altri Paesi (Inghilterra su tutti), il nostro abbia richiesto qualche anno in più per abbracciare il cambiamento, finalmente si vedono risultati tangibili. E, secondo quanto comunicato da Commisso, nella città toscana potrebbero presto esserci aggiornamenti importanti in tal senso. I fedeli supporters dei gigliati hanno espresso opinioni discordanti tra loro: qualcuno crede sia un passo obbligato e dunque approva, altri esprimono perplessità.

Pollice verso ai facinorosi

Piero Pelù da che parte sta? Al giornalista di La Repubblica esprime un’idea piuttosto conservativa, ovvero apporterebbe miglioramenti per il rinnovo e il potenziamento del Franchi. Fare piazza pulita sarebbe controproducente. Campo di Marte, tra l’altro, è un quartiere sviluppatosi pure in chiave economica intorno all’attuale impianto e risentirebbe, quindi, del trasferimento.

A livello più puramente sportivo, Piero Pelù consiglia caldamente di rompere il gemellaggio tra la tifoseria viola e quella veronese, dopo quanto capitato a Mario Balotelli. Esclusi quei pochissimi che si sono dissociati dalla curva neonazista.

Durante la partita di Serie A Verona-Brescia, Mario Balotelli, oggi in forza alla compagine lombarda, ha ricevuto ululati e cori razzisti, partiti dal settore poltrone est del Bentegodi. Spazientito, l’attaccante ha scagliato la palla in curva deciso a lasciare il terreno di gioco, prima che i compagni lo persuadessero a ripensarci. Sul comportamento della frangia di facinorosi se ne sono occupati vari programmi tv e anche Pelù esprime condanna totale.

Piero Pelù: tifa per lo sport e l’uguaglianza

In merito alla questione, l’artista ritorna sui social network. Da cittadino del mondo e tifoso non acconsente all’essere associato a gruppi di fanatici di qualunque squadra inneggianti alla superiorità della loro razza rispetto ad altre, discriminando per il colore della pelle, per una provenienza geografica o per un’appartenenza religiosa.

“Gli uomini sono tutti uguali”

Poi aggiunge che gli ignoranti e i violenti vanno prima isolati e poi educati. Sostiene il calcio pulito e il rock n’ roll: ben vengano i gemellaggi tra gli amanti dello sport e dell’uguaglianza.

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Manuel Magarini: Per info & collaborazioni: manuel.magarini@gmail.com