Gué Pequeno, rivelazione choc: “Degli sconosciuti mi hanno drogato a Miami”

Gué Pequeno

Gué Pequeno drogato da sconosciuti con un amico: lo rivela su Instagram

Un recente post pubblicato da Gué Pequeno sulla sua pagina Instagram ha lasciato tutti quanti a bocca aperta. Che sia vero o meno, il noto rapper milanese ha raccontato che degli sconosciuti hanno messo sostanze stupefacenti, non meglio identificate, nella sua bevanda. Lo ha svelato nelle Stories. Oggi l’artista sta riscuotendo notevole successo in radio, con i featuring Qualcosa in cui Credere di Marracash e Los Angeles dei The Kolors.

Da alcune settimane il produttore musicale, 38 anni, è volato insieme al suo team in Florida dove trascorre gran parte dell’anno. A Miami, infatti, conduce i progetti lavorativi e si gode il clima mite della città americana. Nelle scorse ore, tuttavia, Gué Pequeno è finito, sua malgrado vittima, di qualcuno che ha drogato lui e un suo amico senza che i due se ne rendessero conto.

Secondo la testimonianza del cantante, è ufficiale: il giorno prima hanno dato loro un bicchiere drogato. Un’esperienza simile non gli era mai capitata eppure è andata così, pertanto crede chiunque si sia reso colpevole debba mettersi una mano sulla coscienza.

Incidente a Miami

Nella clip pubblicata sul social fotografico, si scorge l’autore di Colpo Grosso e Lamborghini dentro un’automobile con un amico pure lui vittima, stando alla versione fornita, del celeberrimo drink spiking.

Questa particolare pratica – aggiungere droghe o sostanze psicotiche nelle bevanda – il legislatore la definisce un reato, anche se non porta a furti, abusi o violenze. Gué Pequeno e l’amico hanno ironizzati sui fatti accaduti, sottolineando, a ogni modo, la pericolosità dell’azione commessa e i rischi corsi nell’accettare bevande da altre persone.

“Insomma ci hanno drogato a Miami”

Ha concluso l’ex membro dei Club Dogo nel profilo. Dunque, la morale della questione è rifiutare i bicchieri dagli sconosciuti, idem dai conosciuti. In generale, chiunque farebbe bene a prendersi il suo bicchiere, il proprio drink in autonomia. soprattutto le ragazze.

Gué Pequeno: il drink spiking è un reato

Al momento risulta piuttosto complicato comprendere se i fatti indicati siano davvero successi e con quali modalità. Gué è stato piuttosto vago sulla disavventura e non ha spiegato se sia stato derubato.

Comunque, nel caso dica la verità e non una gag fittizia, esisterebbero i presupposti per inoltrare denuncia. Negli States la pratica del “drink spiking” è largamente radicata, specie tra i giovani, ma appena uno su tre denuncia di essere stato drogato a propria insaputa.

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