Lamberto Sposini, il nuovo dramma a otto anni dall’ictus: ‘L’indifferenza dalla Rai…’

Lamberto Sposini
Lamberto Sposini

Il dramma di Lamberto Sposini

Sono passati più di otto anni dall’ictus che ha tolto la parola e la mobilità a Lamberto Sposini. L’ex conduttore de La Vita in Diretta nell’aprile del 2012, venne colto da un improvviso malore che gli ha cambiato radicalmente la vita.

Oltre ai problemi fisici, il giornalista sta affrontando una causa legale con la la tv di Stato rispetto ai presunti ritardi nei soccorsi prestati in studio dopo che l’uomo perse i sensi. Per fortuna alcuni amici del mondo dello spettacolo non si sono dimenticati di lui, infatti frequentemente vanno a trovarlo o gli dedicano pensieri affettuosi, a differenza della Rai, azienda per cui ha lavorato per diversi anni.

Il disinteresse della Rai

La causa alla Rai da parte della famiglia di Lamberto Sposini gira attorno ai ritardi dei soccorsi e alla disorganizzazione da parte degli addetti ai lavori della tv pubblica. Fondamentali furono le dichiarazioni di Daniele Toaff, ovvero il responsabile editoriale de La Vita in Diretta:

“Con Lamberto e Mara Venier, l’altra conduttrice della Vita in diretta, stavo parlando dello speciale che doveva partire alle 14.10. All’improvviso ha come una scossa, si allontana; poi sento Mara che grida. Mi giro e vedo Lamberto a terra: rantola. Penso a un infarto, esco dalle scale antincendio e corro all’ambulatorio interno. Trovo l’infermiera, le dico di cercare subito il dottore, c’è un’urgenza. I medici dell’azienda giunsero un quarto d’ora dopo”.

Le parole dell’ex compagna di Lamberto Sposini e del loro avvocato

La richiesta di risarcimento da parte della famiglia di Lamberto Sposini ammontava a ben undici milioni di euro, ma da qualche mese un collegio di giudici ha invitato la Rai e il giornalista a trovare un accordo extragiudiziale, per una cifra che si aggira intorno ai 350 mila euro. Tuttavia la famiglia dell’ex conduttore del La vita in diretta ha denunciato al Corriere della Sera un immobilismo imbarazzante da parte dell’azienda con sede Viale Mazzini.

“Vorrei fosse chiaro che per noi non è una questione economica. Lamberto ha bisogno di cure costanti, ma il punto non è questo. Ci piacerebbe che, umanamente, la Rai fosse un interlocutore diverso, perché non si può liquidare così quello che è successo”,

ha riferito l’ex compagna del giornalista Sabina Donadio. Mentre il legale della famiglia parla di disinteresse da parte dell’azienda per cui Sposini a lavorato per decenni.