Manuel Agnelli: “Bruce Springsteen mi ha cambiato la vita”

Manuel Agnelli

Manuel Agnelli racconta il rapporto con Bruce Springsteen

Nemmeno Manuel Agnelli ha saputo resistere al fascino del Boss, Bruce Springsteen. L’ex giudice di X Factor da ragazzo non capiva e non amava perché attirato d’altra musica. Per lui è stato una incontro atipico, ascoltava rock progressivo. Da ‘pischello’ lasciava le scuole medie con studi di pianoforte classico e l’idea dell’artista americano lo faceva “un po’ ridere”.

Si chiedeva cosa c’entravano le autostrade e le auto di grossa cilindrata con l’Italia. Questo pregiudizio l’ha conservato a lungo, confida nell’intervista pubblicata su Rockol, a margine di una serata della Milano Music Week,mentre i suoi compagni di classe lo ascoltavano, oltre al punk.

Poi, trascinato dai suoi compagni, Manuel Agnelli è andato al cinema a vedere No Nukes, il film tratto da un concerto contro l’energia nucleare, in cui comparivano molti altri artisti idolatrati dalla sua generazione. Improvvisamente sale Springsteen e interpreta The River, non ancora uscito su album. Letteralmente, lo folgora. Il pezzo è incredibile, e ancora più lo colpisce la sua sincerità, la sua forza espressiva.

Il faro musicale

Gli artisti ascoltati allora intendevano fare i virtuosi, con pizzi e merletti. In un secondo momento ha aperto gli occhi: il conservatorio li aveva cacciati e, per vendicarsi, facevano rock. Springsteen trasmetteva un messaggio: tecnicamente non sono il migliore, ma faccio a pezzi tutti. Nel suo piccolo Manuel Agnelli ha tentato di emularlo.

Da lì è diventato il suo faro, in ottica espressiva crede di aver copiato tutto. Fatti i dovuti paragoni, Bruce Springsteen è una star internazionale, un determinato tipo di immaginario compreso in un secondo momento, tuttavia quelle modalità di racconto, basate sul dire le cose in faccia, in maniera diretta, funzionano pure in Italia. Per lui quel tipo di sincerità ha cambiato la vita.

Manuel Agnelli e la “fede nel Boss”

Con Rodrigo d’Erasmo, ha successivamente scherzato sui fan estremi. Una volta è stato ad un raduno, ha raccontato la sua storia ed ha sentito qualcuno sostenere come lui fosse l’unico a cui avrebbe consentito di andare a letto con la moglie. Ecco, Agnelli crede sia meglio non esagerare.

Nello spettacolo allestito, Manuel e Rodrigo hanno interpretato una versione potente di Atlantic City. Quando uscì Nebraska, il Boss era già affermato, forse meno in Europa. Ma prima di conoscere la fama mondiale con Born in the USA commise un atto suicida, un disco registrato su 4 piste caratterizzato anche da tracce molto scure, di Rock’n’Roll primordiale.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!