Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli, la figlia Silvia è gravemente malata: la parole della moglie del conduttore

Sonia Bruganelli e l’amore per Paolo Bonolis

Senza ombra di dubbio Sonia Bruganelli non ha bisogno di presentazioni. Infatti in tanti la conoscono come la seconda moglie di Paolo Bonolis, altri invece, che oltre a questo è lei che opera dietro le quinte delle trasmissioni del conduttore romano.

Inoltre la donna si prende cura anche dello spazio social e della web tv legata alla loro casa di produzione SDL 2205. Inoltre, quando il collega di Luca Laurenti si è separato dalla prima consorte, è stata lei a fare da collante tra il passato e il presente del presentatore di Avanti un altro!. Tuttavia la loro vita di coppia è stata stravolta per la malattia che ha colpito la primogenita Silvia.

Il dramma della primogenita Silvia

Purtroppo Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis hanno dovuto affrontare dei momenti abbastanza difficili e il rischio di perdere la primogenita. Di recente marito e moglie si sono trovati ospiti a Verissimo e proprio nella trasmissione di Canale 5 hanno parlato un po’ della loro vita privata. Inoltre hanno raccontato il momento in cui hanno scoperto che la figlia Silvia ha rischiato seriamente di non farcela.

“Uso gli aerei privati solo per evitare disagi a mia figlia malata . Sui social condivido momenti felici o situazioni che mi piacciono, leggeri, da condividere come in una sorta di diario pubblico. Non intendo provocare. Altre circostanze private le tengo per me. Se vado in ospedale non lo pubblico di certo”,

ha dichiarato la produttrice. Inoltre quest’ultima ha reso note le condizioni di salute di Silvia:

“Ho una bambina con difficoltà motorie e l’ultima volta che sono andata a Parigi con la famiglia ho atteso tre ore all’andata e tre ore al ritorno, mai più”.

Sonia Bruganelli e il rapporto con Paolo Bonolis

Parlando del suo longevo matrimonio con Paolo Bonolis, Sonia Bruganelli raccontava questo a Verissimo:

“Mi sentivo un po’ spaesata perché era un’eredità familiare importante. Lui aveva due bambini ed io ero molto giovane, tanto che nei primi tempi non credo di aver gestito al meglio la situazione. Poi, crescendo sono maturata e mi sono resa conto che quello che c’era stato prima non mi toglieva niente e che c’erano due ragazzi che avevano il diritto di avere vicino il loro papà”.

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