Cesare Cremonini, nostalgia per chi non c’è più: “Lo porterei proprio lì”

Cesare Cremonini

Cesare Cremonini: mentre esce il suo best off, il cantautore bolognese ricorda papà Giovanni, da poco scomparso

Sono giorni particolari per tutti i fan di Cesare Cremonini. Il cantautore approda infatti nei negozi e negli store digitali con Cremonini 2C2C – The best of, la prima grande raccolta della produzione ormai ventennale dell’artista, contenente 6 brani inediti, 32 singoli di successo rimasterizzati e molto altro ancora.

In onore del grande lancio, il musicista è stato celebrato lungo la giornata di sabato 30 novembre nell’amata Bologna, la sua città natale. Per gli eventi a lui dedicati, Cesare Cremonini ha condiviso un messaggio sul suo profilo ufficiale di Instagram. E l’occasione è stata quella buona anche per commemorare le persone importanti non più presenti, come il padre, da poco scomparso.

Dopo una vita condotta da medico di base sin dai primi anni Cinquanta a San Lazzaro, dove ha curato centinaia di famiglie, papà Cremonini è venuto a mancare il 16 settembre 2019, all’età di 94 anni.

Bologna tutta per lui

Nel commovente post, l’artista esprime felicità per la bella giornata, anche se soffre un po’ di nostalgia. È in viaggio verso casa. Sabato la carriera di Cesare Cremonini avrebbe compiuto ufficialmente i suoi primi 20 anni ed è a Bologna dove voleva svegliarsi, sempre grato alla propria terra.

Lì, nella città felsinea, circondato dagli affetti più cari, sotto ai portici mentre fa colazione e si prende tutto il tempo necessario. In Piazza Maggiore, proprio sotto a Palazzo d’Accursio, un pianista del Conservatorio Martini avrebbe suonato per l’intera giornata le sue canzoni al pianoforte. In questo momento tanto speciale si sente ancor più l’assenza di papà Giovanni. Se ci fosse ancora, ha confessato Cesare Cremonini

“lo porterei proprio lì”

Ma forse non occorre. Per nulla al mondo si perderebbe l’opportunità di vederlo così sorridente. Sicuramente ci sarebbe stato. In conclusione, ha ricordato le altre iniziative in agenda nel capoluogo dell’Emilia-Romagna. (Continua dopo il post)

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Sto tornando a casa. Domani la mia carriera compie vent’anni ed è a #Bologna che voglio svegliarmi. Circondato dalle persone più care, fare colazione sotto ai portici, prendermi il mio tempo. In Piazza Maggiore, proprio sotto a Palazzo D’Accursio, un pianista del @conservatoriomartini suonerà per l’intera giornata le mie canzoni al pianoforte. Se ci fosse ancora mio padre lo porterei proprio lì. Ma forse non serve. Credo che per nulla al mondo si perderebbe il vedermi sorridere così. Ci sarà. Il @comunedibologna mi ha fatto anche questa sorpresa. ❤️ grazie. Anche Galleria Cavour, come fosse un teatro all’aperto in centro, festeggia mandando in filo diffusione per tutto il giorno le canzoni del mio nuovo album. Dopo cena ci sarà da divertirsi a girare per la città. I miei amici mi aspettano. In Via D’Azeglio, alle 18.30, accenderemo insieme le “Luminarie 2020 dedicate a Robin”. 🌈🌈🌈 Sarà una giornata da ricordare, che toglie il fiato. Io per stasera però, ho già un impegno. Inderogabile.. un fantastico.. tortellino!!! 😉 Ce #Cremonini2C2CTheBestOf #FollowYourDreams

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Cesare Cremonini: la paura dopo la morte del padre

In una bella intervista concessa a Vanity Fair, Cesare ha spiegato come si fosse sentito dopo il lutto del padre. Quando è morto la parola paura ha assunto un significato molto più definito.

Passati numerosi anni di autosufficienza emotiva si è improvvisamente trovato nella condizione di non avere più la benché minima idea di come si affronta qualcosa di totalmente nuovo quale il lutto. Per la prima volta negli ultimi 20 anni ha percepito in maniera netta il timore di qualcosa.

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