Bossetti può uscire dal carcere, scoperta la prova che può scagionarlo

Massimo Bossetti
Massimo Bossetti

Bossetti può uscire dal carcere? Come si è potuto vedere a La Vita in Diretta, l’ex muratore accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio potrebbe sperare nella scoperta che il DNA ignoto 1 è ancora disponibile. Esso risiede ancora nell’ospedale San Raffaele di Milano.

L’avvocato di Bossetti, Claudio Salvagni, ha rivendicato il volere di riaprire le indagini vista la recente scoperta. Salvagni, inoltre, ha avuto uno scontro con un magistrato in collegamento durante la trasmissione La Vita in Diretta condotta da Alberto Matano e Lorella Cuccarini.

Massimo Bossetti si trova nel carcere dal 2014. Egli è un muratore di Mapello (Bergamo) ed è stato accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, una ragazzina di 13 anni che tornava dal centro sportivo di Brembate di sopra. Era 26 novembre 2010. Bossetti è stato accusato dopo che nelle mutandine di Yara è stato trovato il suo DNA. DNA che aveva assunto il nome di “Ignoto 1” ed attribuito a varie persone prima di risalire a Bossetti.

Ignoto 1 è ancora disponibile

Il tanto chiacchierato DNA, denominato “Ignoto 1” è ancora disponibile e si trova nell’ospedale San Raffaele di Milano. È la notizia emersa in queste ultime ore e di cui ha parlato anche il programma La Vita in Diretta su Rai 1. In un talk dedicato al caso, è stato intervistato l’avvocato di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni che ha rivendicato la possibilità che le indagini vengano riaperte, affinchè, l’ex muratore, accusato dell’omicidio della povera Yara Gambirasio, possa far valere la sua verità.

Salvagni, pertanto, è stato smentito da una magistrata presente in studio, che ha fatto presente che la disponibilità del DNA non fa sì che venga tutto ridiscusso. Presente nel talk, anche il giornalista Giovanni Terzi, noto alle cronache gossip per essere il fidanzato di Simona Ventura e che da anni presenzia nei vari programmi di informazione.

Come andrà a finire dunque? Bossetti può uscire dal carcere e tornare libero? Al momento, la scoperta dell’esistenza del DNA non mette nulla in discussione ed è solo un dettaglio di una triste vicenda. Episodio che occupa le pagine delle testate di cronaca nera ed i programmi d’informazione come Quarto Grado e la già citata Vita in Diretta.

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