Ebay sempre meno usato: dirà addio alle aste?

Addio alle aste per eBay? Forse sì, forse no.

Non è più un sito di Aste Online: a confermarlo le statistiche riguardo all’affluenza nell’ormai colosso del mercato online. Secondo i dati raccolti dall’azienda, infatti, l’80% degli utenti di eBay sarebbero degli inserzionisti professionisti che vendono e acquistano merce nuova e a prezzo fisso. Stop quindi alle compravendite all’asta tra utenti privati di oggetti usati o da collezione.

La funzione non è tuttavia, per il momento, eliminata dal sito: eBay consente ancora una compravendita all’asta ma, come è evidente, sono sempre meno gli utenti che scelgono questo tipo di acquisto, prediligendo un comodo acquisto in marketplace a prezzo fisso, in cui gli inserzionisti non sono più privati collezionisti ma piccole e medie imprese e, talvolta, perfino multinazionali.

Ebay nasce il 6 Settembre 1995 da un’idea di Pierre Omidyar: in origine  doveva essere solo un sito di aste in cui chiunque volesse disfarsi di vecchi oggetti poteva creare un annuncio corredato da foto e impostare un prezzo di partenza, gli utenti interessati, poi, avrebbero potuto fare le loro offerte giocando al rialzo. Il tutto in maniera gratuita con solo una piccola percentuale di ricarico sulla vendita finale. 

Cosa è cambiato, quindi? Non è ancora ben chiara la dinamica di questo cambio di rotta che ha portato gli utenti ad allontanarsi da quella che era la funzione originale della piattaforma. Sicuramente il “nuovo utilizzo” potrà essere sfruttato come trampolino di lancio per molte aziende in crescita, come ad esempio l’italiana Eataly che, in periodo natalizio, aprirà le vendite online nella sezione eBay Gusto. Secondo le statistiche, infatti, il made in Italy autentico è sempre più richiesto e acquistato da utenti di tutto il mondo e si pronostica che le aziende italiane riusciranno a piazzare sul web ben 450mila oggetti Made in Italy all’estero, proprio graziee al marketplace di eBay.

Le categorie di acquisto, tuttavia, non sono cambiate: al primo posto gli oggetti da collezione, seguiti dalla moda e dagli accessori elettronici, quai tutti (80%) rigorosamente nuovi e ancora sigillati.

 

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"Voglio diventare poliglotta" cantavano allo Zecchino d'Oro anni fa. Ne ho fatto il mio motto. Studio lingue e mi interesso di musica e arte. Ho una mente che produce sogni che metterebbero in difficoltà Freud. Devo ancora capire se sia un pregio o un difetto. Intanto ci scrivo su. WARNING: NON sono gradite copie, al massimo CITAZIONI. Thank's!