Roberto D’Agostino, fino a 15 anni sono stato violento e balbuziente

Roberto D’Agostino
Roberto D’Agostino

In un’intervista a Vieni da me Roberto D’Agostino si confessa e rivela di essere stato violento e balbuziente fino a 15 anni, ma torna a parlare della Prati

Non nasconde nulla Roberto D’Agostino mentre è ospite a Vieni da me e racconta cose inedite sul suo passato. Il giornalista si apre e parla della sua vita aprendo la cassettiera di Vieni da me con la bacchetta che lo introdusse nel 1985 nel mondo di Renzo Arbore. Quando Caterina Balivo esce dal cassetto una serie di tazze con diversi nomi il discorso si fa più intenso. Sulle tazza si trovano scritti vari nomi di personaggi veri e fantasiosi: Pamela, Mark, Rebecca e Sebastian.

Ovviamente non sono stati messi a caso e tutto parla del caso Caltagirone, ovvero della vicenda Prati. D’Agostino rivela che prima di internet Pamela Prati ha annunciato un marito almeno ogni dieci anni. Mentre prima era impossibile venire a conoscenza di certe cose, con internet vengono subito a galla. Così, quando il giornalista ha parlato con qualcuno ha saputo la verità.

Per D’Agostino la faccenda è stata una truffa

Per D’Agostino, ma anche secondo le persone con cui ha parlato, tutta la faccenda non era stata messa in piedi solo per pubblicità. No, si trattava di una vera e propria truffa per prendere in giro i programmi televisivi.

In sostanza, è stato un trucco per ingannare e le trasmissioni e stringere il loro interesse attorno al personaggio. Al commento della Balivo che dice come la Prati si definisce vittima D’Agostino ribadisce che lei può dire quello che vuole. In pratica, il giornalista non le crede e pensa che tutto è stato architettato al fine di trarne guadagni.

Roberto D’Agostino parla della sua vita

A Vieni da me Roberto D’Agostino parla anche della sua vita e racconta di essere cresciuto con mamma che faceva la “bustaia” e papà saldatore. Il giornalista rivela anche qualcosa di inedito sulla sua persona, cioè che fino a 15 anni è stato balbuziente. La balbuzie lo ha fatto diventare violento, perché non riusciva a controllarsi. Perciò picchiava e per lui era un modo per sfogare il suo disagio.

La  prontezza che non aveva nel parlare la compensava con i pugni, era svelto e veloce, e non sopportava quando lo deridevano. Quando si è reso conto che stava sbagliando tutto ha cominciato a chiedere aiuto alla madre. La donna lo portò da un logopedista che lo aiutò a superare il problema.

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