Striscia la Notizia crea un terremoto in Rai: soldi pubblici sprecati inutilmente

Ezio Greggio e Enzo Iacchetti

Striscia la Notizia contro la Rai

Continua la battaglia di Striscia la Notizia contro le ingiustizie e gli sprechi fatti dalla tv di Stato. In una puntata del tg satirico andata in onda la settimana scorsa, lo storico inviato Pinuccio si è occupato della Rai e soprattutto dei fondi che la tv pubblica dà ai mezzi di trasporto utilizzati da dipendenti e collaboratori. Ci sono delle cose non giuste anche se di recente l’Amministratore Delegato Fabrizio Salini ha detto:

“È difficile amministrare un’azienda che non ha certezza di risorse: a noi il compito di ridurre i costi e tagliare eventuali sprechi”.

Lo spreco della Rai sulla mobilità

Lo storico inviato del tg satirico Striscia la Notizia attraverso un nuovo servizio ha fatto sapere ai cittadini italiani come la Rai, nonostante abbia a disposizione di un parco veicoli di più di mille mezzi, abbia messo a budget anche di ben quattro milioni di euro per gli NCC, ossia noleggio con conducente.

Ma non è finita qui, infatti hanno stanziato pure ottanta mila euro per il car sharing e oltre duecento mila euro per dei pulmini ad otto posti. Per non parlare dei buoni taxi che vengono dati ai vari dipendenti della tv di Stato e le auto blu ai dirigenti.

Ovviamente il programma di Antonio Ricci si è posta una domanda: questi spostamenti quanto pesano nelle tasche degli italiani? Una risposta che sicuramente Striscia la Notizia darà nei prossimi giorni sempre sei i vertici di Viale Mazzini affronteranno questo delicato argomento.

Striscia la Notizia: nuove domande per l’Ad Rai Fabrizio Salini

Dopo i vari servizi realizzati da Striscia la Notizia, i vertici di Viale Mazzini hanno bloccato l’eventuale contratto con Mn Italia e hanno deciso di affidarsi solamente alla Direzione Comunicazione. Tuttavia alcuni quesiti post dal tg satirico di Antonio Ricci rimangono senza una risposta. Per quale motivo la Rai ha preso questa decisione solamente ora? Quali sono le vere ragioni dietro a tale scelta: le polemiche o il conflitto di interessi?

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