A Palermo l’antimafia si tinge di rosa. Tre imprenditrici combattono contro i boss dei pascoli

Sorelle Napoli

Quella delle sorelle Napoli è una sfida quotidiana contro i boss dei pascoli. Titolari di un azienda agricola di Mezzojuso, gestiscono 90 ettari di terra, un area molto appetibile per la mafia locale.

Tutto ha avuto inizio dopo la  morte del padre nel 2006 con il quale ammistravano l’attività. I clan locali, confidando nella vulnerabilità emotiva delle sorelle e della madre Gina, volevano acquistare i loro terreni per pochi spiccioli. Il rifiuto categorico delle tre donne non è stato, però,  accettato di buon grado da Cosa Nostra che è passata, così, alle minacce.

Da quel momento mandrie di bovini hanno, ripetutamente, invaso le loro piantagioni di grano e frumento al fine di danneggiarne la produzione.

“Seminiamo e non riusciamo più a raccogliere. Situazione economica? Un disastro. Prima producevamo 9 mila balle di fieno in 24 ettari, quest’anno invece appena 330 che non riusciamo a vendere perché nessuno le viene a comprare. Intorno a noi infatti c’è un sistema che ci ostacola”

Ma le tre imprenditrici non hanno permesso al  “sistema” di avere la meglio e, per  raccogliere prove documentali delle invasioni subite, hanno circondato il loro terreni con telecamere.

Le tre donne sono state, nei giorni, incontrate dal Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano. La visita di un rappresentante dello Stato è riuscita a ricucire quel rapporto di fiducia che, le tre sorelle, avevamo perso a causa dell’isolamemto istituzionale subito dall’ex Sindaco di Salvatore Giardina.

“Soddisfatte per questo incontro. Sentiamo finalmente  lo Stato vicino a noi. Il Ministro ci ha detto che presto ci rivedremo in Sicilia”.

La visita del Ministro Provenzano nel comune di Mezzojuso si può definire all’insegna del “rosa”. Sono infatti  tre donne le commissarie prefettizie che hanno preso il comando del comune di Mezzojuso sciolto per mafia pochi giorni fa, ed è sempre una donna a ricoprire il ruolo di Prefetto di Palermo Antonella De Miro.

“Lo Stato è presente con un’ altra donna coraggiosa, la prefetta Antonella De Miro. La mia presenza qui è per manifestare la vicinanza e la solidarietà delle istituzioni a queste donne che si sono sentite spesso sole. Saremo vicino a Mezzojuso con atti concreti e per dimostrare che è meglio scegliere Stato, legalità e democrazia”

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!
Roberta Sconci: