‘Rischio la querela…’: Gerry Scotti rompe il silenzio su Conto alla Rovescia e Striscia la Notizia

Gerry Scotti
Gerry Scotti

Il conduttore di Conto alla Rovescia si confessa al magazine Tv Sorrisi e Canzoni

Gerry Scotti è un’artista a 360 gradi. Oltre ad essere conduttore ed attore, qualche giorno fa ha tenuto anche una lezione di televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore del capoluogo lombardo. Di recente, invece, il padrone di casa di Conto alla Rovescia ha rilasciato una lunga intervista per il magazine Tv Sorrisi e Canzoni dicendo:

“Che goduria! Per me poi, che ancora mi sento in colpa verso i genitori perché, risucchiato dal lavoro alla radio, mi sono fermato a due esami dalla laurea in legge, è una sorta di riscatto”.

In poche parole il giudice di Tu si que vales agli universitari ha svelato qualche piccolo segreto come fare un’ottima televisione e dei consigli per chi vuole seguire la sua strada artistica.

Gerry Scotti svela i segreti della televisione

Presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Gerry Scotti ha risposto alle numerose domande che gli studenti gli hanno fatto sulla televisione italiana.

“Come si diventa presentatori? La mia risposta è: studiate. Io vengo da una famiglia modesta ma ero molto curioso, ho fatto il liceo classico e i prof dicevano ai miei: ‘Ma cosa se ne farà questo ragazzo di latino e greco? Non era meglio fargli fare un istituto professionale?’ E invece poi mi è servito perché il sapere viene sempre fuori e un conto è conoscere mille parole, un conto 10 mila”,

ha affermato il conduttore pavese. Poi per coloro che gli hanno chiesto qual’è il segreto per rimanere a lungo nella cresta dell’onda, il presentatore di Conto alla Rovescia ha detto:

“In tv chi usa meno il copione dura di più. Sola a Striscia devo leggerlo, perché lì ogni parola è a rischio di querela e in tribunale poi ci vanno gli autori, mica io!”.

Il consiglio di Gerry Scotti ai giovani

Nel corso della lunga intervista per Tv Sorrisi e Canzoni, Gerry Scotti ha menzionato anche Nicolò Scalfi, il giovanissimo campione di Caduta Libera. Il pavese, infatti, ha invitato i ragazzi ad essere più curiosi e meno superficiali:

“Evitate come la peste la superficialità. Fate quello che vi pare, ma fatelo bene“.

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