Avete mai visto il figlio di Andrea Bocelli? Ecco chi è il bellissimo Matteo, modello e cantante [FOTO]

Grande paura per Andrea Bocelli, ladri in casa

Andrea Bocelli e il figlio Matteo fanno faville

Lo scorso anno, ovvero durante una serata della 69esima edizione del Festival di Sanremo, tutti gli spettatori hanno avuto la possibilità di vedere Andrea Bocelli mentre duettava col suo secondogenito Matteo.

In quell’occasione la performance ottenne un grandissimo successo, inoltre il ragazzo sul web venne inondato di complimenti per la sua bravura ma in particolare per la bellezza fisica. Oltre a seguire le orme del padre il ragazzo fa anche il modello. Andiamo a vedere nel dettaglio qualche altra informazione sul diretto interessato.

Chi è Matteo Bocelli?

Per chi non lo sapesse Matteo è il secondo figlio di Andrea Bocelli e dell’ex moglie di quest’ultimo, Enrica Cenzatti. Il giovane ha un fratello maggiore, Amos che ha 23 anni e si è laureato in ingegneria. In più ha anche una sorella piccola, Virginia, nata dal secondo matrimonio del genitore con Veronica Berti.

Il 22enne ha intrapreso gli studi presso il Conservatorio di Lucca e nel tempo libero accompagna il padre ai concerti in giro per il pianeta. Oltre ad essere un bravo cantante, Matteo è anche un modello di successo. Qualche anno fa Paul Marcian-proprietario dell’azienda Guess-lo ha visto e ha deciso di farlo posare insieme alla pop star americana Jennifer Lopez. (Continua dopo le foto)

Matteo Bocelli e il rapporto col padre Andrea

In un’intervista realizzata un po’ di tempo fa, Matteo Bocelli ha dichiarato di essere un grande fan del padre Andrea. Inoltre non sente la pressione nel fare la stessa identica strada di colui che l’ha procreato, anzi è convito che essere figlio d’arte lo abbia aiutato moltissimo.

Il 22enne ha riferito che inizialmente si vergognava cantare insieme a lui, ma ora ha trovato il coraggio. Uno suoi ricordi più belli del ragazzo è legato alla musica, soprattutto a come il tenore lo abbia avvicinato al suo mondo:

“Da bambino, all’età di sei anni, il mio babbo mi suggerì di cominciare a studiare pianoforte, una sorta di imposizione: un inizio un po’ imboccato per cui non smetterò mai di ringraziarlo. In principio è stato lui a spingermi a provare, mentre con il passare del tempo mi sono appassionato e completamente abbandonato alla musica che è diventata, di fatto, la compagna della mia vita. Un enorme piacere e un sollievo senza il quale, oggi, mi sentirei male”.

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