Lele Spedicato, Le prime parole dopo la malattia sono per Giuliano Sangiorgi

Lele Spedicato
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Lele Sperticato: gli ultimi attimi prima dell’emorragia e i colleghi

Tutti abbiamo ascoltato almeno una canzone dei Negroamaro, storica band pop salentina. E tutti sappiamo di cosa è accaduto al chitarrista del gruppo, Lele Sperticato, nell’autunno nel 2018, quando venne colpito da un’emorragia cerebrale. Finalmente, dopo una lunga riabilitazione, il musicista è tornato alla vita pubblica con i colleghi, nel salotto di “Che tempo che fa”.

Il chitarrista ha raccontato al presentatore Fabio Fazio gli ultimi secondi prima dell’incidente. Ha descritto un violento mal di testa, spasmi muscolari e poi la voce della moglie che lo rassicurava. Dopo diverse settimane è riuscito però a svegliarsi in ospedale, e vedendo il cantante del gruppo Giuliano Sangiorgi ricorda di aver detto: “Sei bellissimo”.

Il presentatore ha ironizzato con il gruppo dicendo che probabilmente non era ancora del tutto presente a se stesso. Durante i mesi della convalescenza, racconta, si è trovato a comprendere come ogni gesto quotidiano non sia scontato, inclusi i più semplici. Ha raccontato, per esempio, della difficoltà affrontata per riuscire a bere da solo, dicendosi grato anche per gli atti più piccoli e banali.

“Ho visto l’aldilà”: Lele Sperticato racconta i ricordi del coma

Durante i giorni più duri della malattia, Lele Sperticato sostiene di aver visto l’aldilà. Precisa inoltre che non si è trattato di un’allucinazione o un sogno, ma della realtà. Racconta ad uno scettico Fabio Fazio di essersi ritrovato in un piccolo giardino, in compagnia del padre di Giuliano Sangiorgi e della nonna, Nella.

Il cantante ne approfitta per intervenire: nel 2013 perse il padre ed è convinto che sia stato proprio lui ad aiutare l’amico a riprendersi dalla malattia. I due hanno avuto modo di parlare dell’argomento quando il chitarrista era ancora ricoverato nel reparto di rianimazione. Dall’esperienza, il gruppo ha potuto scrivere il brano “Dall’altra parte”.

La riabilitazione di Lele Sperticato e la nascita del figlio

Per fortuna, il chitarrista ha risposto ottimamente alla fisioterapia: mesi di esercizi e trattamenti focalizzati sulla possibilità di ricominciare a suonare. Sempre assistito dalla moglie e dai colleghi e amici, è riuscito a recuperare ogni funzione e oggi riesce a dire: “Sto benissimo”.

Per fortuna, Lele Sperticato è anche riuscito a riprendersi in tempo per assistere alla nascita del figlio, Ianko, potendo stare accanto alla moglie. Il bambino è il primo figlio della coppia, e la gioia per la sua nascita ha di certo aiutato la famiglia a riprendersi dallo shock.

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