Vittorio Gassman: lo sapevi che…? Cinque curiosità sul mito

Curiosità su Vittorio Gassman
Vittorio Gassman

Vittorio Gassman: in seconda serata su Rai Uno uno speciale sul noto attore e regista. Ecco qualche curiosità

Non serva una laurea in storie del cinema per conoscere Vittorio Gassman. Attore, regista, sceneggiature e scrittore: il “mattatore” (così come veniva chiamato) ha fatto tutto questo, tutto ad alto livello.

Un autentico mostro sacro della storia italiana, scomparso a Roma nel 2000. Giovedì 26 dicembre alle 23.25 Rai Uno manderà in onda Sono Gassman! Vittorio re della commedia, un docufilm scritto e diretto da Fabrizio Corallo rievocante l’eccellente percorso professionale nonché umano del sublime artista.

Il docufilm commemorativo dei 20 anni dalla scomparsa

A 20 anni dalla scomparsa di Vittorio Gassman, saranno trasmessi suoi film, spettacoli TV e teatrali, interviste d’epoca. Inoltre, troveranno spazio tanti preziosi interventi, quelli dei figli. Altrettanto degni di spessore i contributi di registi a lui cari come Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola, e da partner sul set.

Nel ricordo di Vittorio Gassman parleranno pure icone della commedia italiana contemporanea quali Diego Abatantuono, Massimo Ghini, Carlo Verdone, Paola Cortellesi e Paolo Virzì, di cineasti figli d’arte, leggi Ricky Tognazzi e Marco Risi, e di acuti osservatori del nostro costume, ovvero Maurizio Costanzo, Renzo Arbore e Valerio Caprara.

Vittorio Gassman: quello che (forse) non sapevate

Grazie al ritratto saranno ripercorse le tappe fondamentali in chiave lavorativa e umana del grande Vittorio. Riscopriamo intanto qualche curiosità sul suo conto, partendo dal soprannome, “mattatore”, affibbiatogli dato il focoso temperamento.

Vittorio Gassman ha infatti sempre accompagnato gli impegni sul set ad una vita estremamente passionale. Un uomo di grande bellezza, fascino e con la battuta sempre pronta. In totale si è sposato tre volte, con Nora Ricci, Shelley Winter e Diletta d’Andrea.

Da tutte loro ha avuto un figlio, ma dall’importante relazione non celebrata con Juliette Mayniel è nato probabilmente l’erede più conosciuto, Alessandro.

Se sulle voci di sindrome bipolare non sono mai arrivate conferme ufficiali, una certezza è la depressione sofferta da Vittorio negli anni, o, come la chiamava lui, il “demone interno”. Sepolto nel Cimitero del Verano di Roma, la lastra di pietra riporta inciso all’esterno: “Non fu mai impallato!”.

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