Fiorello: “Mi operarono al p**e. Mi sentii come un pacco regalo”

Fiorello: intervento al pene
Fiorello

Fiorello, impegnato a sensibilizzare sulla prevenzione, raccontò una passata esperienza della sua vita

Fiorello show. Citando il drammaturgo tedesco Bertolt Brecht (una massima rievocata alla presentazione di Tolo Tolo, il nuovo film di Checco Zalone), bisogna essere seri sulle cose ridicole e ridere sulle cose serie. Ed embè, se di mezzo ci va la salute, tanto ridicola la questione non è.

Per sorriderci quantomeno sopra serve qualcuno dotato di forte spirito autoironico, uno tipo Fiore. Lo showman siciliano ha appena concluso Viva RaiPlay!, progetto inedito lanciato sulla piattaforma on-demand del servizio radiotelevisivo pubblico, consacratosi a caso internazionale.

Caso internazionale

Proprio pochi giorni fa, il noto magazine Variety ha raccontato lo strepitoso seguito del format, una prima assoluta. Solo Fiorello poteva toccare tali vette di popolarità, tra i poch(issim)i personaggi pubblici in grado di unire anziché dividere.

Interrogarsi sul suo successo vien quasi naturale: come mantiene tutt’oggi la presa sulle giovani generazioni? Il talento spiega forse appena in parte il fenomeno. Forse gli spettatori vedono pure altro in lui, ad esempio il valore umano. Più volte è caduto e più volte si è saputo rialzare da esperienze negative, probabilmente traumatizzanti.

Fiorello: pronto intervento

Non appena gliene si presenta l’occasione, tra una battuta e l’altra, tra uno sketch e l’altro, lo showman lancia spesso messaggi di sensibilizzazione su temi delicati. Perché veicolare determinati messaggi si può farlo pure in modo disincantato.

Ad esempio quando, anni fa, prendendo spunto dalla malattia che aveva colpito un suo amico, parlò su Periscope del tumore ai testicoli e caldeggiò caldamente la prevenzione. In quell’occasione fece una confessione: “Sono stato operato di melanoma alla schiena”.

Il dermatologo intende controllare tutto, dai capelli alle ‘parti basse’, e verificare l’esistenza dei nei. Fiorello si abbassa le mutande, il medico ne nota ben sette, togliendogli immediatamente. Gli hanno, insomma, fatto le punture di anestetico proprio in ‘quella’ zona.

Invece di calcare la mano sull’aspetto drammatico, fu geniale nello sdrammatizzare. Per 20 giorni rimase fasciato, come un pacco regalo. Aveva tipo un bozzo. Ed è anche grazie al pronto intervento che ancora oggi è una forza della natura.

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