Pamela Anderson, il VIDEO a luci rosse ancora pubblico: l’attrice ha perso la causa

Pamela Anderson
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Pamela Anderson continua a combattere per l’eliminazione del video a luci rosse

Pamela Anderson ha fatto sognare milioni e milioni di telespettatori negli anni 90. L’ex bagnina di Baywatch è senza dubbio una delle donne più sexy e sensuali del mondo e lo dimostrano le sue curve e il suo corpo perfetto. Nel 1995, la donna è stata al centro di un grande scandalo e ancora oggi ne paga le conseguenze.

La battaglia della modella per la rimozione della clip

Nel dettaglio, Pamela Anderson è stata ripresa in un video che la ritraeva in un amplesso con l’allora marito Tommy Lee, dal quale ha avuto anche due figli Brandon Thomas e Dylan Jagger.

Quel filmato purtroppo finì in rete e fu girato durante la loro prima notte di nozze. Qualcuno rubò dall’appartamento dei coniugi il video e lo mise online. Ovviamente in pochi giorni fu scaricato da milioni di utenti nel mondo mettendo in serio imbarazzo la sposa. Pamela ha cercato per anni di bloccare il contenuto di quel video hard che le ha cambiato letteralmente l’esistenza. Una battaglia che però è risultata ha perso. Anni dopo la pubblicazione, in un’intervista ha confessato:

Penso di essere stata nel guinness dei primati per il numero di download, è stato devastante per il nostro matrimonio. Un trauma difficilissimo da superare“.

In tanti pare non hanno creduto alla versione dei due coniugi. Molti pensano che la coppia abbia inventato ‘la rapina’ per mettere in circolazione il video di proposito e mettersi in mostra. Una tesi che sembra aver trovato certezza nel 1999, quando Pamela Anderson è stata protagonista di un nuovo video. Questa volta in compagnia di un altro fidanzato, Poison Bret Michaels.  (Continua dopo la foto)

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Pamela Anderson ha perso l’opposizione

Il video scandalo di Pamela Anderson non è mai stato tolto dai siti per adulti nonostante la sua opposizione. Secondo quanto rivelato dal ‘New York Post’, L’ Internet Entertainment Group, società di produzione americana attiva nell’industria della pornografia, aveva avuto il diritto per diffondere le immagini. Per questo, un giudice ha respinto la richiesta dell’ attrice.

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