Luca Sacchi: la sua unica colpa è essersi fidato di Anastasia

Alfonso, papà di Luca Sacchi, il personal trainer di 24 anni ucciso a Roma nel corso di una compravendita di droga finita male, ha recentemente espresso alcune toccanti dichiarazioni riportate dal settimanale Giallo.

L’uomo, con la voce rotta dal pianto, ha dichiarato che le intenzioni del figlio fossero quelle di lasciare la fidanzata Anastasia Kylemnyk, oramai era una cosa certa. Tuttavia, prima di morire, il giovane aveva cambiato idea, in quanto era preoccupato del destino di Anastasia una volta terminata la storia con lei.

Alfonso Sacchi ha affermato che suo figlio era troppo buono di cuore e non voleva lasciare la sua ragazza in difficoltà. L’uomo ha continuato dicendo che, sebbene non ne fosse convinto pienamente, Luca continuava a voler bene ad Anastasia. Probabilmente, se fosse riuscito a prendere la decisione di lasciarla definitivamente, il 24enne sarebbe ancora tra noi.

Luca Sacchi: quando è morto era assieme ad Anastasia 

Luca Sacchi è morto a causa di un colpo di pistola alla testa. In quel momento si trovava in compagnia della sua ragazza, Anastasia Kylemnyk, 25enne originaria dell’Ucraina e di professione baby sitter. La giovane è attualmente indagata per spaccio di sostanze stupefacenti e adesso dovrà rispondere anche del reato di favoreggiamento per l’omicidio del suo fidanzato.

Fin dall’inizio, Kylemnyk ha mentito agli inquirenti, affermando che quel maledetto 23 ottobre fosse stata aggredita da alcuni balordi, i quali l’avrebbero colpita con una mazza. Obiettivo dei delinquenti sarebbe stato lo zaino che Anastasia portava con sé.

Sempre secondo la versione di Anastasia, Luca in quel momento avrebbe tentato di difenderla, ma sarebbe stato colpito al capo da uno dei due aggressori. Per l’omicidio di Luca Sacchi sono stati arrestati i pusher Paolo Pirino e Valerio Del Grosso, quest’ultimo esecutore materiale del delitto. Quanto affermato da Anastasia altri non era quindi che un’accozzaglia di bugie.

Il resoconto delle indagini 

Secondo le indagini, le cose sarebbero andate molto diversamente da quanto dichiarato dalla fidanzata di Luca Sacchi. Circa un’ora e mezza prima dell’omicidio di quest’ultimo, Anastasia e Giovanni Princi, amico di Luca, avevano incontrato i due pusher mostrando loro uno zaino contenente la cifra di 70 mila euro.

La somma, molto probabilmente, serviva a comprare 2 kg di cocaina per poi spacciarla nel quartiere. La vista di tutto quel denaro avrebbe tuttavia fatto impazzire Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, che avrebbero deciso di sottrarre la cifra ai due ragazzi, senza dare loro la quantità di droga pattuita. Le indagini proseguono.

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