Matteo Renzi tuona: ‘Il mio obbiettivo per il 2020 è cancellare il reddito di cittadinanza’

Matteo Renzi

Matteo Renzi tuona contro il reddito di cittadinanza

Matteo Renzi ha rilasciato una lunga intervista a La Stampa tuonando contro il Movimento 5 Stelle. Infatti, l’ex Premier vuole intervenire su due riforme che il partito di Luigi Di Maio stanno molto a cuore. Si tratta del reddito di cittadinanza e la riforma della prescrizione. E se sulla prima l’ex sindaco di Firenze ha detto che ‘non funziona’, sulla seconda promette battaglia al Parlamento.

Il leader di Italia Viva ha lanciato una serie di bordate al Movimento fondato da Beppe Grillo, affermando che il loro sogno di rappresentare l’alternativa populista al sistema tradizionale è praticamente fallito. Per Renzi il M5S funzionava durante la campagna elettorale, ma poi le bugie dette sono esplose durante il loro operato in Governo.

Il nuovo obbiettivo del leader di Italia Viva

Intervistato da La Stampa, Matteo Renzi ha tuonato contro il reddito di cittadinanza, affermando che il sussidio introdotto dal Governo giallo-verde e ora quello giallo-rosso non funziona per niente. A dirlo è anche la Guardia di Finanza e a poco a poco lo stanno percependo tutti.

Per l’ex Premier è giunto il momento di cambiare tale meccanismo adottando un’altra politica. ovvero al Sud Italia bisogna aprire cantieri, invece di continuare a dare sussidi. Circa la durata di tale Governo, il leader di Italia Viva ha ribadito che il nostro Paese merito una stabilità maggiore.

Per il fiorentino un Governo che lavori in modo tranquillo e senza scontri con gli alleati sarebbe ideale per tutti. In questo modo, secondo Renzi, più si è stabili, più si può cogliere l’opportunità del calo del costo degli interessi sul debito pubblico.

Matteo Renzi: il suo parere sulla giustizia

Nel corso della lunga intervista per La Stampa, Matteo Renzi ha affrontato un altro argomento a lui caro: la giustizia. Per l’ex sindaco del capoluogo toscano l’abolizione della prescrizione è un vero e proprio obbrobbrio.

Quindi, per l’ex Premier o il guardasigilli Bonafede si renda conto che deve cambiare approccio, oppure il suo partito vi vedrà costretto a votare tutti insieme a Forza Italia di Silvio Berlusconi. Il politico ha riferito che già in Senato c’è una maggioranza favorevole al ritorno alla legge voluta anni fa dal ministro Andrea Orlando.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!