RETTIFICA: in merito l’articolo che riguarda l’arresto del modello Gregorio Crappa

Rettifica
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Articolo di Rettifica in merito a quanto è stato scritto nell’articolo del modello “Gregorio Crappa nome emergente della moda è stato arrestato” pubblicato il 4 gennaio 2020

Per quanto riguarda l’articolo sul modello Gregorio Crappa avente come titolo: “Gregorio Crappa, nome emergente della moda è stato arrestato” pubblicato su queste pagine il 4 gennaio del 2020, ci è pervenuta una richiesta di rettifica da parte dell’avvocato Ilaria Urzini, che ha assistito il Modello Grogorio Crappa durante l’udienza di convalida dell’arresto avvenuta il 31 dicembre 2019 difronte il Tribunale di Milano sezione direttissime. Riportiamo fedelmente il contenuto.

Il titolo e il contenuto dell’articolo risultano pesantemente diffamatori, contenendo errori ed omissioni che alterano la corretta ricostruzione dei fatti.

Il Sig. Crappa è stato arrestato per il possesso di una quantità di stupefacente pari a 21 grammi lordi, in quanto superiore al massimo consentito per la detenzione ad uso personale (5 grammi lordi), nonché il possesso di due bilancini elettronici e la somma di euro 250.

Il Sig. Crappa ha risposto nel merito a tutte le domande poste nel corso dell’interrogatorio dal giudice, riferendo il possesso della sostanza stupefacente ad uso esclusivamente personale.

Il Sig. Crappa ha poi spiegato il motivo del rinvenimento dei due bilancini elettronici. Il primo, acquistato tempo prima, veniva da lui utilizzato per pesare le proteine in polvere da lui assunte per il suo regime alimentare, e lasciato a casa dei genitori. Ne acquistava quindi un altro per la sua abitazione di Milano, per poi riappropriarsi del primo e ritrovarsi pertanto in possesso di due bilancini presso l’abitazione di Milano nella quale è stata effettuata la perquisizione.

Il denaro rinvenuto nella sua abitazione, somma invero risibile, è provento dei suoi guadagni, ben più cospicui, tali da escludere l’ipotizzata finalità di spaccio.

Di particolare importanza è l’erronea circostanza, riportata nell’articolo, che la polizia, ricevuta la segnalazione anonima, abbia effettuato appostamenti per verificare la veridicità del “via vai sospetto” nello stabile di residenza del Sig. Crappa. In realtà non vi è stato alcun appostamento, ma il via vai sospetto, peraltro segnalato all’interno dello stabile, e non nel e dall’appartamento del Crappa, è oggetto della segnalazione anonima, non è stato riscontrato dalla Polizia e pertanto non riveste alcun valore probatorio ma solo suggestivo.

È’ altresì necessario rilevare che il Sig. Crappa è completamente incensurato, non essendo gravato da alcun precedente giudiziario o di polizia. A seguito dell’interrogatorio di garanzia il Sig. Crappa è stato immediatamente scarcerato non essendo stata applicata nei suoi confronti alcuna misura cautelare e il processo rinviato per la definizione del merito.

La fase che si è svolta in data 31 dicembre 2019 riguardava infatti esclusivamente la decisione relativa alla misura cautelare di un soggetto che apparentemente aveva violato la legge per il possesso di una quantità di stupefacente superiore a quanto stabilito per legge per un uso penalmente irrilevante.

Risulta pertanto fortemente fuorviante scrivere che il Sig. Crappa sia “finito in giri poco leciti”, “portasse avanti in parallelo le due attività” (quella di pusher e di spacciatore) e sia stato “processato” per direttissima, quando l’accertamento del merito delle accuse, con tutte le sue garanzie difensive, non vi è ancora stato.

Appare quindi chiaro da quanto suesposto che il contenuto del Vostro articolo risulta fortemente lesivo della reputazione personale e professionale del Sig. Gregorio Crappa, non avendo Voi operato le opportune verifiche e riportato correttamente la notizia secondo il reale svolgimento dei fatti.

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