Pietro Genovese sull’incidente: “Il semaforo era verde”

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip di Roma, Pietro Genovese ha dichiarato di essere disperato. Il ragazzo è sicuro di essere passato con il semaforo verde e di essersi trovato improvvisamente Gaia e Camilla davanti. Il giovane, figlio del regista Paolo Genovese, ha detto di non essere riuscito ad evitarle.

L’incidente è avvenuto lo scorso 23 dicembre, le vittime sono le 16enni Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli. L’incidente è avvenuto a Roma, lungo corso Francia. Gianluca Tognozzi e Franco Coppi, legali di Paolo, hanno ribadito che il loro assistito non è certo un killer e che di conseguenza è degno di rispetto.

Pietro Genovese ha risposto alle domande dei giudici 

Come riporta il settimanale Giallo, i legali di Pietro Genovese hanno dichiarato che il loro assistito ha risposto alle domande da parte dei giudici, ma al momento mantengono il più stretto riserbo. Il ragazzo per ora è agli arresti domiciliari e gli stessi legali non avrebbero richiesto alcuna attenuazione riguardo la misura cautelare.

Proseguono intanto le indagini da parte degli inquirenti per ricostruire quanto realmente avvenuto la notte del 23 dicembre in corso Francia. La questione che bisogna chiarire è effettivamente la luce del semaforo al momento dell’investimento di Gaia e Camilla. È possibile che le due 16enni abbiano attraversato con il rosso come affermato dal loro stesso investitore?

Troppe versioni diverse

Il problema riguardante Pietro Genovese è che le versioni dei testimoni presenti sul luogo al momento dell’incidente siano diverse. Un ragazzino di 16 anni, coetaneo di Gaia e Camilla, il primo ad averle soccorse, ha affermato di aver visto le due passare con il rosso.

Lo stesso testimone era fermo al semaforo, in quanto rosso appunto. C’è poi la versione di Davide e Tommaso, amici di Pietro, in auto con lui quella maledetta sera. I due sostengono la stessa cosa: di essere ripartiti poiché il semaforo aveva dato luce verde.

Tuttavia, di recente sono giunti nuovi testimoni, i quali hanno riferito che Gaia e Camilla stavano attraversando con il verde disposto per i pedoni. C’è invece chi ha sostenuto che le 16enni abbiano attraversato lo stesso con il rosso come gesto di sfida, una prova di coraggio, un gioco ad alto rischio che sarebbero soliti fare i ragazzini della capitale. Chi dice la verità?

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