Mostro di Udine: trovato Dna sui gioielli di una vittima

Gli avvocati Carlo e Luisa Monai di Cividale hanno rilasciato alcune dichiarazioni sugli ultimi aggiornamenti del caso riguardante il Mostro di Udine. Gli uomini di legge hanno parlato di un anello d’argento di una spilla.

Questi sono i gioielli che aveva indosso Marina Lepre il giorno della sua morte, avvenuta il 26 febbraio del 1989. Il Dna del serial killer sarebbe presente su tali accessori. Si riaccende la speranza per l’identificazione del folle omicida. Carlo e Luisa Monai hanno spiegato come la tecnologia abbia fatto passi da gigante negli ultimi anni e ciò che fino a qualche tempo fa era di difficile realizzazione in campo forense, ora non lo è più.

Mostro di Udine: si riapre il caso del feroce serial killer

Come informa il settimanale Giallo, Carlo e Luisa Monai sono i legali di Fedra Peruch e Maria Amedea Lepre, rispettivamente figlia e sorella di Marina Lepre. Quest’ultima è una delle 13 vittime del Mostro di Udine, misterioso serial killer la cui identità è stata finora avvolta nel mistero. Il criminale attuò le sue esecuzioni in un arco di tempo che va dal 1971 al 1989.

Sono stati proprio i Monai a chiedere alla procura la riapertura delle indagini, dopo il prezioso materiale biologico scoperto sui gioielli di Marina, di professione maestra elementare, il cui corpo senza vita venne trovato in località San Bernardo. La donna fu uccisa tramite strangolamento.

I gioielli di Marina saranno la chiave del mistero?

I gioielli su cui è stato trovato il Dna del Mostro di Udine facevano parte dei cosiddetti “reperti giudiziari” in seguito consegnati alla figlia di Marina Lepre, Fedra. La donna, quando sua madre venne uccisa, aveva solamente 9 anni. Nel caso del serial killer è entrato anche il generale Luciano Garofano, noto a livello mediatico per essere ospite fisso al programma Mediaset Quarto Grado.

Grofano, ex comandante del Ris di Parma, è però celebre anche per essere uno dei massini esperti in campo genetico con applicazione alle indagini penali. Ad affidargli l’accertamento tecnico sui gioielli della maestra Lepre è stato il pm Paola De Franceschi. Resta da vedere come si svilupperanno le indagini nei prossimi mesi.

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