Sarah Scazzi: 11 condanne per depistaggio, 4 anni a Zio Michele

Sarah Scazzi, Michele Misseri, Ivano Russo - KontroKultura

Sarah era una ragazzina, la cui vita è stata spezzata. Aveva nel cuore l’amore, quello che nutriva nei confronti di Ivano Russo, giovane conteso tra Sarah e la cugina Sabrina Misseri, che sta scontando l’ergastolo insieme alla madre, Cosima, per l’omicidio della giovane.

Le 11 condanne per depistaggio, quattro anni a Michele Misseri e cinque anni a Ivano Russo

E’ di ieri la sentenza del giudice monocratico del tribunale di Taranto Loredana Galasso, che ha inflitto 11 condanne ad 11 imputati nel processo sui depistaggi che riguardano le indagini sull’omicidio di Sarah Scazzi. Tra i condannati c’è anche lo zio della vittima, Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima. La decisione è infatti arrivata nella tarda serata di martedì 21 gennaio.

Michele Misseri era stato già condannato durante il processo principale in via definitiva a 8 anni di carcere per soppressione di cadavere. A questo si è aggiunto il reato di autocalunnia. Infatti Misseri per proteggere la figlia, autrice dell’omicidio, e la moglie,  condannata per concorso in omicidio, si era autoaccusato dell’omicidio della nipote. Adesso l’uomo è accusato appunto del reato di calunnia.

In quanto a Ivano Russo, il giovane considerato il movente dell’omicidio di Sarah, la pena è di 5 anni per le ipotesi di false informazioni al pubblico ministero e falsa testimonianza alla Corte d’Assise. Stando alla ricostruzione fatta dai pm, anche Sabrina era innamorata del giovane Ivano al punto da essere gelosa dell’amicizia che c’era tra il giovane e la cugina. Da qui si sarebbe scatenata la furia omicida.

Quel 26 agosto del 2010

Era il 2 ottobre di nove anni fa quando, dopo la scomparsa di Sarah avvenuta il 26 agosto del 2020, i carabinieri del nucleo Subacquei setacciavano le campagne tra Avetrana e Nardò (Lecce), proprio dove lo zio della ragazzina uccisa aveva ritrovato il suo cellulare. Ancora non si sapeva la verità.

Tanti i depistaggi per arrivare a risalire ai responsabili dell’omicidio della fanciulla. Sin da subito però gli investigatori hanno concentrato le ricerche sui familiari di Sarah e sugli amici. Sarah quel 26 agosto aveva un appuntamento con Sabrina per andare insieme al mare.

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