Omicidio di Luca Sacchi: al via procedimento il 31 marzo per tutti gli indagati

Luca Sacchi
Luca Sacchi e Anastasia

Novità sul procedimento penale per l’omicidio di Luca Sacchi. Tutti gli indagati saranno infatti sottoposti a giudizio immediato il prossimo 31 Marzo. Valerio del Grosso è accusato di aver compiuto materialmente il fatto, e dovrà dunque rispondere di omicidio volontario. Paolo Pirino e Marcello de Propris, insieme alla fidanzata di Luca, Anastasia, e a Giovanni Princi risponderanno di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Omicidio di Luca Sacchi: il movente è la droga

Dietro l’omicidio di Luca Sacchi sicuramente una vicenda riguardante la droga. L’ipotesi infatti è che fosse in ballo la vendita di 15 kg di marijuana per un importo di 70 mila euro. Del Grosso e Pirino avrebbero dovuto scippare lo zaino ad Anastasia ma le cose sono precipitate. Il prossimo 31 Marzo, dovranno presentarsi tutti dinanzi alla prima corte d’Assise, a Roma. Anche Anastasia dovrà rispondere dell’accaduto.

Per la procura dietro l’omicidio c’era premeditazione

Secondo le ricostruzioni della Procura di Roma, per tutti gli indagati dell’omicidio di Luca Sacchi c’è l’aggravante della premeditazione dietro l’assassinio di Luca Sacchi. Il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, insieme a Nadia Plastina  hanno per tale ragione firmato la richiesta di giudizio immediata.

Nel fascicolo infatti, i PM hanno scritto che sia Pirino che Del Grosso erano sul luogo del delitto già armati, il primo con una mazza da baseball, il secondo con una revolver calibro 38, arma del delitto. Quando accaduto insomma era ben studiato, o quantomeno gli indagati erano pronti ad agire qualora qualcosa non fosse andato come previsto.

L’accusa ad Anastasia

Per quel che concerne Anastasia, deve rispondere di detenzione di stupefacenti. Ragion per cui la Procura ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Secondo gli inquirenti Marcello de Propris era il fornitore della droga.

I due assassini dovevano occuparsi della trattativa e della consegna, in accordo con Anastasia e l’amico Giovanni Princi per la vendita della marijuana. Nello zaino di Anastasia vi erano dunque i soldi occorrenti per l’acquisto dello stupefacente, confezionato in balle.

La consegna doveva avvenire la sera dell’omicidio, ma qualcosa palesemente non è andata come avevano progettato. Secondo il Messaggero, Pirino e Del Grosso si sono avvicinati ad Anastasia intimandole di consegnare lo zaino, e suscitando dunque la reazione di Luca. Senza esitazione, sono stati esplosi i colpi di arma da fuoco che hanno ferito Luca e gli hanno provocato poi la morte.

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