Pescatori scomparsi a Catania: potrebbero essere stati rapiti

Enzo e Fabio
Enzo e Fabio

Fabio Giuffrida ed Enzo Cardì sono i due pescatori scomparsi in provincia di Catania il 23 dicembre 2016. Dopo quasi 4 anni di silenzio, Santa, sorella di Fabio, ha rilasciato alcune dichiarazioni rese note dal settimanale Giallo.

La donna ha detto che, nonostante il tempo trascorso, il dolore per la scomparsa di suo fratello si fa comunque sentire. Da quel giorno per la famiglia di Fabio il tempo si è fermato: i suoi cari sono ancora in attesa del suo ritorno. Santa Giuffrida ha detto che, ora come ora, non è possibile affermare se Fabio e il suo amico (e collega) Enzo siano deceduti, in quanto le indagini non hanno portato a recenti sviluppi.

Catania, quale destino per Enzo e Fabio?

Santa Giuffrida, sorella di Fabio, scomparso in provincia di Catania assieme al collega Enzo Cardì, ha fatto notare come il mare non abbia mai restituito i cadaveri dei due 38enni. Questo elemento rende la scomparsa di Enzo e Fabio ancora più misteriosa. Santa ha detto che al momento della sparizione i due avrebbero potuto non trovarsi in mare, ma sulla terraferma.

La prova di quanto affermato dalla donna potrebbe essere la cella telefonica agganciata dal cellulare di Fabio. Santa è sicura che qualcuno abbia voluto fare del male al fratello. Forse, la sera della scomparsa, i due amici pescatori potrebbero aver visto qualcosa che non dovevano vedere, o incontrato qualche malintenzionato. Secondo Santa il fratello e il collega potrebbero essere stati rapiti, ma da chi? E per quale motivo?

Un mistero inquietante

Fabio Giuffrida ed Enzo Cardì scomparvero la sera del 23 dicembre 2016. Da allora, nessuno ha più avuto notizie dei due pescatori. Fabio abitava ad Aci Trezza (Catania), ma lavorava in Toscana, più precisamente a Livorno. Enzo viveva invece ad Aci Catania (Catania). Cardì era proprietario di un motoscafo della lunghezza di 7 metri.

Aveva perciò chiesto all’amico e collega Fabio di accompagnarlo durante una battuta di pesca. Intenzione di Enzo era prendere un buon numero di pesci e di dividere quanto pescato con l’amico per mangiarlo in occasione del tipico cenone del 24 dicembre. Nonostante fosse pieno inverno, il mare era calmo quella sera. Tuttavia, qualcosa di strano accadde, poiché i due non tornarono più dalle rispettive famiglie.

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