Tommaso Onofri, la madre: “Conserva non doveva uscire di cella”

Paola Pellinghelli

Paola Pellinghelli, la mamma del piccolo Tommaso Onofri ha commentato la notizia del permesso premio dato ad Antonella Conserva, condannata per il sequestro del bimbo, il cui omicidio risale al 2 marzo 2006. Durante un’intervista a Giallo, la donna ha dichiarato di essere “sconvolta” e “schifata”, aggiungendo che quanto avvenuto non è giustizia.

Paola ha detto che nel corso di questi anni, è stata l’unica ad essere stata “condannata” all’ergastolo. La mamma di Tommy ha affermato che non è giusto che Antonella esca dal carcere, in quanto è una donna malvagia. Ironicamente, la signora si chiede come mai i giudici che hanno deciso di metterla fuori non la assumano per lavorare nelle loro case.

Tommaso Onofri, Mario Alessi: un criminale senza scrupoli

Il rapimento (e l’omicidio) di Tommaso Onofri si consumò presso Casalbaroncolo (Parma). Per un mese, il caso tenne l’intera Italia con il fiato sospeso per le sorti della creatura. Mario Alessi fu l’autore del delitto, di professione muratore. L’uomo aveva precedentemente lavorato nell’abitazione della famiglia Onofri.

Lo stesso Alessi nel 2000 avrebbe stuprato una ragazza dinanzi agli occhi del fidanzato, in Sicilia. Il muratore, per soddisfare i suoi istinti perversi, avrebbe legato il ragazzo ad un albero, per impedirgli di chiedere aiuto. Ad un mese dal rapimento di Tommy, Alessi confessò di averlo ucciso, indicando dove trovare il cadavere del bambino.

Altre due persone pagarono per il delitto

Oltre a Mario Alessi, a pagare per il delitto di Tommaso Onofri furono Salvatore Raimondi, pregiudicato, e la compagna del killer, Antonella Conserva. Quest’ultima venne precisamente condannata a 24 anni di carcere per “sequestro con l’aggravante della morte dell’ostaggio”. La donna partecipò al rapimento con lo scopo di carceriera: se Tommy non fosse morto, avrebbe dovuto tenerlo nascosto lei. Questi, almeno, erano i piani iniziali da parte della banda criminale.

Antonella non adempì mai al suo compito: Tommaso Onofri venne barbaramente strangolato da Mario Alessi poche ore dopo aver tolto all’affetto dei suoi genitori. Antonella Conserva si è sempre dichiarata innocente riguardo alla vicenda. La donna venne inizialmente ebbe un primo periodo di detenzione a Verona, per poi essere trasferita presso il carcere di Bollate, in provincia di Milano.

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Marco Della Corte: