Festa della Candelora a Bari non autorizzata: scoppia la polemica

Smontaggio luminarie per ordine del sindaco di Bari Decaro

La Festa della Candelora a Bari, nel quartiere Libertà, non è un rito autorizzato. Da oltre cinquant’anni ogni 2 Febbraio la strada viene chiusa con alcuni bidoni della spazzatura. Gesù Bambino viene rivestito di ori e si effettua una processione.

Vengono altresì montate luminarie e venduti cibo e bevande. Senza i consensi dell’amministrazione, una famiglia malavitosa del posto si concede lussi che non gli competono. Ma quest’anno il sindaco di Bari Antonio Decaro ha tentato di smontare un’abitudine tanto indecorosa.

Festa della Candelora a Bari: lo sfogo di Decaro su Facebook

Dopo aver allertato la polizia e la Procura, il primo cittadino Barese ha ordinato lo smontaggio delle luminarie. Sperava di “guastare la festa” alla famiglia Sedicina. Dopodiché ha scritto un lungo post sui sociale, denunciando lo sdegno circa questa desta organizzata da un clan mafioso.

Secondo il post di Decaro, ogni anno con questa processione ci si appropria di un pezzo di città senza che ci sia niente di legale. Per questo motivo è stato il minimo rivolgersi alla Questura per sporgere denuncia della cosa. Il suo intento, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, era quello di permettere che almeno una volta nel quartiere di Via Nicolai vincesse lo stato, la città con i suoi cittadini per bene.

La polemica sui Social

Non ha tardato a scoppiare la polemica sui social, dopo la decisione di Decaro e dopo la pubblicazione del suo post. Qualcuno del posto infatti obietta sul comportamento del primo cittadino, spiegando in un commento che si tratta “solo di una tradizione familiare” volta a celebrare Gesù Bambino. Non c’è mafia dietro una credenza vivida da più di mezzo secolo.

Di altro avviso taluni utenti invece che definiscono “invasione mafiosa” una processione abusiva fatta in strada: “se qualcuno ci tiene alle tradizioni familiari, le faccia a casa sua!” chiosa qualcuno. Ma il commento più toccante è quello di una donna che si schiera dalla parte di Decaro, spiegando come quella festa sia in piedi grazie a persone irrispettose della religione ma che invece effettuano riti di falsa devozione.

Figlia di un maestro che moltissimi anni fa aveva come studenti bambini del quartiere, racconta infatti che la festa della Candelora a Bari non è il solo abuso non autorizzato. Anzi pare che periodicamente nel quartiere vengano esperite tante altre manifestazioni e processioni, sempre senza autorizzazione.

L’opinione pubblica è largamente divisa a riguardo, ma il primo cittadino è fermo sulla sua decisione. Bari è della gente per bene e non dei clan mafiosi.

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Alessia D'Anna: