Platinette attacca di nuovo Salvo Veneziano, “è un omofobo”

Platinette vs Veneziano

Dopo anni e anni dal loro primissimo scontro televisivo, Platinette torna ad attaccare Salvo Veneziano su un tema importante, l’omofobia. È proprio di questo che viene accusato l’ex concorrente del Grande Fratello. “Salvo è omofobo”, tuona Platinette. Non si fa attendere la risposta del siciliano che si difende affermando che si tratti di una vera e propria bugia.

Platinette contro Salvo Veneziano, l’accusa

Platinette non è nuova ad attacchi mediatici nei confronti di Salvo Veneziano. L’uomo, infatti, si era reso protagonista di un episodio poco felice nei confronti di Platinette ben 20 anni fa.

Uscito dalla casa, infatti, Veneziano, al termine di un pesante diverbio, avrebbe affermato “meglio un figlio tossico piuttosto che f****o”. Una frase, rivolta chiaramente al noto personaggio televisivo. Affermazione che non è mai andata giù a Platinette. “Tu non puoi dire queste parole alle persone” continua.

E poi, ecco venire a galla i retroscena della vicenda di allora, ribaditi già la scorsa settimana da Platinette. In quel caso, Veneziano avrebbe fatto prendere a Mediaset una multa di ben 150 milioni di lire.

La difesa di Salvo Veneziano e la smentita della D’Urso

Se Platinette, da un lato, lo accusa di essere un omofobo, dall’altra parte Salvo Veneziano non tarda a difendersi. Non ci sarebbero prove di quanto affermato. Una cosa gravissima, secondo Barbara D’Urso. La conduttrice, poi, interviene informando tutti, per dovere di cronaca, di aver esamintato con attenzione i video dell’epoca. Nessuno avrebbe portato ad avallare la tesi dell’omofobia di Salvo.

Ma non solo. La D’Urso avrebbe interpellato anche i legali di Mediaset che hanno smentito che sia mai stata combinata all’azienda una multa da 150 milioni a causa di Salvo Veneziano. Solo Maurizio Costanzo, secondo Platinette, conosce i fatti e lui potrebbe testimoniarlo.

Un confronto, questo, che vede alzarsi notevolmente i toni. Platinette si alza in piedi e si dirige verso Salvo per redarguirlo “Sei ancora quello sfigato di 20 anni fa”. La vicenda, di certo, non finisce qui. Nelle prossime settimane si attendono sviluppi oltre ad un parere, a questo punto, da Maurizio Costanzo chiamato in causa da una delle parti.

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