Aceto di mele, elisir di lunga vita

Una mela al giorno toglie il medico di torno, recita un famoso detto. E, se una mela al giorno toglie il medico di torno, figuriamoci un super concentrato di mele come l’aceto. I suoi componenti? Sali minerali tra cui calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio e zolfo; oligoelementi come ferro, magnesio, rame; vitamine, in particolare A e C, proteine, zuccheri, fibre, pactina (un ottimo disintossicante per l’organismo) e chi più ne ha più ne metta.

Quali sono i benefici dell’aceto di mele? Vediamone 10!

1. Contribuisce al mantenimento del peso forma perché stimola il metabolismo e attenua il senso di fame, in particolare il desiderio di mangiare dolci.

2. Migliora la pelle. Può sicuramente essere usato per contrastare l’acne, le punture di insetti e i funghi.

3. E’ un potente antiossidante.

4. Stimola la circolazione e combatte la ritenzione idrica, aiutando a contrastare la tanto odiata cellulite.

5. Allevia dolori articolari e contrasta la formazione di calcoli grazie all’alto contenuto di acido malico.

6. E’ ricco di triterpenoidi, che contrastano la proliferazione di cellule tumorali.

7. Mescolato con l’acqua, è un ottimo colluttorio per fare gargarismi; contrasta afte, sanguinamenti gengivali, mal di denti, alito cattivo e infezioni del cavo orale.

8. Usato per fare dei vapori, è benefico per i polmoni, favorendo l’espulsione del muco. Inoltre, uccide eventuali elementi patogeni dell’aria, evitando così il contagio.

9. Attiva le difese immunitarie.

10. Migliora la produzione di saliva ed è un ottimo digestivo.

 

Un buon aceto di mele, contrariamente a quello che si può pensare, è sicuramente quello torbido, meglio ancora se con qualche filamento in superficie. L’aceto distillato ha sicuramente un aspetto migliore, certo, ma ha anche perso la maggior parte delle sue proprietà che lo rendono così salutare.
Attenzione anche alla provenienza: un buon aceto di mele deve essere biologico e ottenuto da tutte le parti della mela (buccia, torsolo e polpa).

Molte industrie utilizzano la polpa per produrre la composta o i succhi e torsolo e buccia, considerati scarti, vengono impiegati per fare l’aceto di mele. Si tratta di un grande errore, perché in questo modo si perdono le numerose sostanze nutritive presenti nella polpa. Il consiglio è quello prestare sempre attenzione all’etichetta.

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