Sub senza vita sulle spiagge sicule: la chiave delle indagini sono i tatuaggi

Sub senza vita sulle spiagge sicule
Tatuaggio di una delle vittime

A poche settimane sal ritrovamento dei sub senza vita sulle spiagge sicule, gli investigatori hanno trovato l’elemento che su cui basarsi per investigare. Elemento che pare si nasconda dietro i tatuaggi che le vittime avevano sul loro corpo. Per questo motivo la procura di Termini Imprese ha divulgato l’immagine dei disegni impressi sulla pelle di due delle tre vittime, sperando in una svolta per le indagini.

Sub senza vita sulle spiagge sicule: cosa rappresentano i tatuaggi

Secondo La Repubblica- Edizione Palermo le immagini mostrano dei particolari tatuaggi, il cui scopo è il riconoscimento da parte di qualcuno. Questo in quanto ad oggi gli indizi disponibile sono pochi, anche perché non è stata sporta denuncia per scomparsa di persone, né risultano naufragi.

Il rinvenimento dei corpi e della droga è avvolto insomma da un alone di mistero, e gli inquirenti non riescono a sciogliere il filo della matassa. Troppi i quesiti senza risposta, pochi gli elementi e le prove per incanalarsi verso una determinata direzione. Ciò non toglie comunque che procura di Termini coordinata da Ambrogio Cartosio, si sta avvalendosi anche dell’ausilio delle procure di Agrigento, Trapani, Messina e Patti.

In totale i cadaveri sono tre. Il primo era arrivato sulle spiagge di Cefalù la notte di San Silvestro, il secondo era stato ritrovato a Castel di Tusa, mentre l’ultimo a Ginestra. Le vittime non erano riconoscibili poiché i cadaveri avevano sostato troppo a lungo in mare.

Le piste calcate dagli inquirenti

Gli inquirenti ricollegano comunque i tre cadaveri al ritrovamento dei panetti di droga avvenuto sulla costa sicula qualche settimana fa. Gli elementi comuni tra i due accadimenti sono molti. Sicuramente resta da capire come mai gli uomini fossero in mare, se la loro fosse stata “una semplice battuta di pesca”.

Inoltre una delle vittime aveva indosso delle scarpe da tennis, per cui di sicuro non era stato in mare come gli altri. Ma dunque come mai era lì? E cosa co facevano gli altri in mare? Le domande sono tante, le risposte troppo poche.

La speranza ora è che dall’immagine dei tatuaggi qualcuno possa farsi avanti. Questo, per dare quantomeno un nome ai sub senza vita sulle spiagge sicule, così da risalire al loro possibile coinvolgimento in loschi affari.

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