I Ricchi e Poveri, reunion a Sanremo. Fans delusi, ecco perché

Ricchi e Poveri

Da settimane si parla dell’attesissima reunion dei Ricchi e Poveri che, sul palco dell’Ariston, si sarebbero ritrovati nella loro formazione originaria, quella del 1967. Un vero e proprio miracolo a cui in pochissimi credevano. Lo stesso Amadeus, nella serata di ieri, ha tenuto a precisare che le trattative con il gruppo sono iniziate a dicembre.

I Ricchi e Poveri, dall’esordio all’uscita di scena di Marina

I Ricchi e Poveri era un gruppo formato inizialmente da due voci femminili e due maschili. Franco Gatti, Angela Brambati, Angelo Sotgiu e Marina Occhiena.

Il quartetto si ruppe, poi, nel 1981 a seguito di una lite che i fans ricorderanno bene e di cui tutti i componenti portarono il segno per decenni. In quell’occasione a lasciare per sempre il gruppo fu una delle due voci femminili, quella di Marina Occhiena.

I Ricchi e Poveri sul palco del Festival di Sanremo 2020

I Ricchi e Poveri “originari” si sono riuniti  sul palco del Festival di Sanremo 2020 ed hanno cantato insieme alcune delle canzoni che hanno fatto la loro storia, sia prima che dopo l’uscita di Marina Occhiena. Parliamo di brani storici quali “La prima cosa bella” (che proprio in quest’occasione compiva 50 anni), “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria”.

In occasione del brano “Che sarà” anche Fiorello, uno dei trascinatori di quest’edizione del Festival di Sanremo, si unisce al gruppo e prende il ruolo di “quinta voce”. Esibizioni gradevoli che hanno meritato la standing ovation del pubblico in sala.

Sul web, però, le critiche non tardano ad arrivare. Pare, infatti, che i Ricchi e Poveri non abbiano cantato dal vivo e che abbiano utilizzato il playback. La maggioranza dei commenti mostra un tono deluso con frasi come “Abbiamo aspettato tanto per vederli cantare in playback?”

Non è chiaro se il gruppo risponderà o meno a queste provocazioni che, d’altra parte, sono la chiara dimostrazione del fatto che una buona parte di fans sia rimasto deluso da questa scelta, specie per un ritorno così importante. Una cosa, invece, è certa: playback o meno, quello di ieri sera è stato un momento indimenticabile per la musica leggera italiana.

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