Elena Ceste, Buoninconti: “Cadde in un fosso e fu trascinata dall’acqua”

Elena Ceste e Michele Buoninconti
Elena Ceste e Michele Buoninconti

La difesa di Michele Buoninconti tenta nuovamente di scagionarlo dall’accusa di omicidio della moglie Elena Ceste. Il 50enne, ex vigile del fuoco, sta scontando una pena a 30 anni nel penitenziario di Alghero in Sardegna.

Secondo gli avvocati di Buoninconti, Elena, il giorno della scomparsa, cadde nel tubo di scolo. Non si sa se volontariamente o accidentalmente. Il tubo in questione inizia nelle immediate vicinanze dell’ingresso dell’abitazione di famiglia. Il cadavere di Elena Ceste venne ritrovato 9 mesi dopo la scomparsa, proprio in un canale di scolo distante 1 chilometro dalla villetta in cui viveva assieme alla sua famiglia.

Elena Ceste: Michele non perde la speranza di uscire dal carcere

Nonostante la condanna in via definitiva, Michele Buoninconti non perde la speranza di poter uscire dal carcere. Il tribunale potrebbe anche disporre una revisione del processo, ma sarà prima necessario che il condannato presenti nuovi elementi utili alla riapertura delle indagini. Essi dovranno inoltre smentire quanto deciso dal giudice durante la sentenza definitiva.

Come si legge dal settimanale Giallo, il marito di Elena Ceste ha chiesto aiuto ad un team di ricercatori ed investigatori. Tra questi citiamo il dottor Eugenio D’Onorio, biologo e medico forense, e l’investigatore privato Davide Cannella. Il team al servizio della causa di Michele Buoninconti ha dichiarato di aver prelevato nuovi campioni che, pare, potrebbero dimostrare la nuova versione da parte della difesa.

Cosa dice la difesa di Buoninconti?

La difesa afferma che il giorno della scomparsa, Elena Ceste sarebbe uscita nuda di casa per poi finire in un fosso profondo quasi un metro e mezzo e coperto parzialmente da vegetazione. Nel fosso ci sarebbe stata dell’acqua non superante i 20 centimetri di altezza.

La buca è distante almeno 30 metri dall’abitazione in cui abitavano Elena, Michele e i loro figli. Da essa parte un tubo di scolo del diametro di circa 60 centimetri, che porta al rio Mersa. Proprio qui venne trovato il corpo della vittima. Secondo i legali di Buoninconti, dopo essere caduta, la Ceste potrebbe essere scivolata lungo il tubo fino al canale, dove fu poi trovata senza vita.

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