Ornella Vanoni: “Junior Cally va internato. Diletta Leotta? Soporifera”

Ornella Vanoni boccia Junior Cally e Diletta Leotta
Alberto Urso e Ornella Vanoni

Ornella Vanoni critica Junior Cally e Diletta Leotta

In tutti questi anni l’abbiamo vista praticamente dappertutto, stile prezzemolo, e finalmente anche il Festival di Sanremo ha potuto abbracciare la mitica Ornella Vanoni. Occasione per farle calcare l’Ariston la serata dei duetti, proposta, come da tradizione vuole, il giovedì.

L’ambasciatrice del pop italiano ha cantato al fianco di Alberto Urso una toccante versione de La Voce del Silenzio, che nel 1968 venne interpretata nella manifestazione da Tony Del Monaco e Dionne Warwick.

Dopo averne apprezzato le doti durante Amici 18, Ornella Vanoni ha così potuto conoscere Alberto Urso. Il tenore le è piaciuto al primo colpo, sia sul piano umano sia su quello musicale: possiede una voce cristallina e moderna.

La scelta della canzone

Contattata da Il Giornale, spiega l’iter seguito per scegliere la canzone con cui esibirsi. Hanno immediatamente pensato a due pezzi: L’Eternità e La Voce del Silenzio. Le hanno proposte a Maria De Filippi, che ha puntato sulla seconda ed a conti fatti è stata un ottimo consiglio. A proposito, Queen Mary li ha chiamati, facendo loro gli auguri pure se vincere Sanremo Ornella Vanoni non crede sia importante.

Vasco Rossi non ha mai vinto, Mina neppure e i due esempi suffragherebbero la tesi. Del Festival le è piaciuto il monologo di Rula Jebreal, capace di toccarle il cuore. Leotta no e poi ha “l’aggravante” dell’essere bionda. Inoltre, ha tenuto un discorso sulla nonna di cui in onestà non gliene fregava niente.

Ornella Vanoni: promossi e bocciati

E su Junior Cally è altrettanto diretta: se pensasse davvero alle parole scritte in certi pezzi bisognerebbe internarlo. Bocciata pure la lunghezza dello show, esasperante: il telegiornale, gli spot e il collegamento con il palco fuori, la passerella… troppe lungaggini.

Da spettatrice a un certo punto si arrende e va a dormire, senza spinelli, come dichiarato in passato. Deve preservare la voce. Una irriducibile è Rita Pavone. Ornella Vanoni se l’immaginava più swing e invece è rock.

Ognuno del resto è artefice del proprio destino e solo fra qualche mese sarà possibile stabilire chi delle due abbia avuto ragione.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!