Pierce Brosnan, la tragedia della figlia 40enne: morta come la compagna

Pierce Brosnan: il dramma della figlia, morta per un tumore
Pierce Brosnan

Pierce Brosnan tormentato da un maledetto destino: la figlia Charlotte è morta per lo stesso motivo della compagna

L’unica persona ad aver insegnato a Pierce Brosnan la paternità è egli stesso. Questa sera protagonista del film Survivor su Italia 1, l’ex James Bond sa cosa significhi crescere dei figli e quanto possa essere una strada particolarmente tortuosa.

L’istinto paterno è essenzialmente suo. Non fa riferimento ad alcuna esperienza passata, perché non c’era nessuno. Suo padre abbandonò infatti la famiglia quando lui era appena nato, in un piccolo villaggio irlandese.

Mamma partì verso Londra per trovare occupazione; visse coi propri genitori e pernottò in una pensione. C’erano due stabili dedicati ai lavoratori, uno in fabbrica e uno nella segheria. Aveva un letto di metallo con una tenda intorno… Quella era la sua stanza, il suo rifugio e il suo spazio. Per sfuggire alla solitudine, Pierce Brosnan viaggiò un mondo di fantasia alimentato dall’amore verso i western americani, che gli trasmisero la passione per il cinema.

L’unico incontro con il padre

Quando Pierce Brosnan aveva trentun anni – racconta in un’intervista all’Esquire il padre riemerse brevemente. Lo incontrò in appena un’occasione, nel 1984. Allora su, su direttiva dell’attore, Remington Steele, il detective grazie a cui conquistò la prima notorietà, girò un episodio in Irlanda.

Trascorso un pomeriggio insieme, toccarono varie tematiche, bevvero qualche pinta di Guinness, e si salutarono. Gli sarebbe davvero piaciuto conoscerlo. Era un buon fischiatore e faceva lunghe passeggiate… È l’unica cosa che sa a riguardo.

Pierce Brosnan: l’ironia maschera le ferite

Oltre al fascino, Pierce Brosnan fa dell’ironia una virtù. La tenacia deriva da dure esperienze. Ha perso la prima moglie, Cassandra, per un cancro alle ovaie nel 1991 e la loro figlia, Charlotte, stroncata dalla stessa malattia, è scomparsa, nel 2013.

Non guarda il bicchiere mezzo pieno, ha spiegato. Le tenebre e la malinconica si insinuano talvolta in lui. Eppure, il 66enne ha imparato a trovare l’equilibrio interiore. È diventato un prolifico pittore, e sta cominciando ad apprezzare i silenzi, preziosi per ottenere la pace. In passato autentico sex symbol, oggi la spiritualità è il suo faro guida nelle giornate uggiose.

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