Levante e la tremenda infanzia: “Ero solo una bambina”

Levante

Levante racconta di aver perso il padre quand’era bambina

Nella folta schiera di Big in gara al Festival appena concluso, Levante ha concesso stuzzicanti dichiarazioni per il programma radiofonico I Lunatici, trasmesso dalle 00.30 alle 6.00 sulle frequenze di Rai Radio Due. Il titolo del brano presentato, Tiki Bom Bom, deriva dal suo lato giocherellone.

Su un pezzo alquanto serio, piuttosto impegnativo, il nome attribuito poteva confondere. Questa è una delle primissime canzoni dove riesce a raccontare gli altri, perché spesso i suoi testi sono autoreferenziali. Stavolta però porta un messaggio universale, perché certa che l’anima stanca sia dentro ciascuno.

Levante ha aggiunto di essere stata quella un po’ strana nella classe, agghindata in modo particolare, col laccio in fronte o troppo colorata. Tuttavia ha sempre tirato dritto per la propria strada, senza consentire allo sguardo o al giudizio altrui di influenzarla. È così ancora.

Pezzo non capito

Già nei giorni prima del verdetto non credeva di vincere, perché, sebbene il pezzo stesse andando fortissimo, aveva la sensazione che non fosse stato davvero capito. Colpisce per via delle sonorità, ma perde efficacia nel testo. Sentiva di poter arrivare a fatica, nonostante i risultati e le classifiche dicano il contrario. Su sé stessa spiega di aver sempre nutrito una positiva insicurezza.

La vita ha abituato Levante a non aspettare esiti positivi. Ha perso il padre quando aveva appena nove anni. In quell’età l’esistenza ti sorride, poi arriva qualche sberla. E da lì è abituata ad approcciare pure le cose belle con i piedi ben piantati per terra. Ciò lo ha proiettato su tutto quanto passato successivamente.

In merito all’amore crede di mettere un po’ paura. Un po’ intimorisce gli uomini. Però è parecchio affettuosa, pure nei confronti degli sconosciuti. La protegge un involucro ermetico, ma è un bignè. Detta tale premessa, ha un fidanzato premuroso.

Levante: il featuring del sogno

Sugli altri concorrenti della gara canora la 32enne potrebbe forse chiamare Achille Lauro. Si sono piaciuti. Per lei sarebbe un sogno fare qualcosa insieme, d’altra parte non sa se accetterebbe mai. Lo apprezza tantissimo, lancia dei messaggi importanti.

Alle lusinghe bisogna vedere se il trapper cederà o se preferirà tenere separati i percorsi professionali. Anche se i due portano in scena generi diversi, l’interprete di Rolls-Royce ha reso i fan avvezzi ad aspettarsi qualsiasi cosa da uno come lui.

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Manuel Magarini: Per info & collaborazioni: manuel.magarini@gmail.com