Ora Legale 2020: la decisione dell’Italia sullo spostamento delle lancette

Ora legale
Ora legale

La questione dell’ora legale ha coinvolto tutta l’Europa. Questo a seguito della decisione da parte dell’UE di abolire il cambio ora. Cosa farà l’Italia?

Ora legale: il dubbio italiano

L’Italia è stata tra le nazioni pii dubbiose a riguardo. A voler rispettare la regolamentazione europea quest’anno non dovremmo portare avanti le lancette di un’ora. Tuttavia nel dubbio circa l’adozione o meno di questa nuova norma, pare che per adesso, l’ora legale non ci abbandonerà. Lo stato italiano ha infatti stabilito che la notte tra il 28 ed il 29 marzo, il nostro orologio andrà un’ora avanti.

Non va dunque giù quanto stabilito dalla comunità, nonostante la Commissione Europea avesse inizialmente deciso di lasciare piena facoltà agli Stato Membri di adottare o meno la nuova regola.

La  proposta europea

Ma facciamo in passo indietro: durante il febbraio del 2018 il Parlamento Europeo ha proposto una revisione della regolamentazione, lasciando ai cittadini europei la possibilità di esprimersi a riguardo. E cosi nello stesso anno, tra luglio e agosto i cittadini hanno espresso la loro preferenza attraverso una consultazione online.

Era emerso all’epoca che oltre quattro milioni e mezzo di persone vivono male il cambio dell’ora, per cui si dicevano ben contenti di evitare questi spostamenti di lancette. Dinanzi a quanto palesato, la commissione aveva chiesto agli stati Membri di decidere: entro il 2021 o solo ora legale, o solo ora solare.

La richiesta formale italiana alla commissione europea

Ad oggi siamo uno di quei paesi che non ha deciso ancora sul da farsi. Tuttavia abbiamo presentato dinanzi alla Commissione Europea una richiesta formale per rimanere sulla classicità del cambio ora. Le tesi sostenute nella richiesta fanno capo a tre aspetti fondamentali.

In primis che non esiste una prova scientifica dei disagi psicofisici provocati dal cambio ora. Inoltre con l’ora legale è possibile risparmiare un’ora di consumo energetico, e infine sarebbe meglio evitare che le differenti decisioni assunte dai vari paesi possano provocare problematiche nel funzionamento del mercato comunitario.

Ad oggi dunque non saremo coinvolti da alcun tipo di cambiamento. Per ora avanti con le lancette, ma ancora non sappiamo cosa ci riserva il prossimo anno. Se infatti dovessero bocciare la proposta italiana, dovremo scegliere anche noi tra ora legale e ora solare.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!