Morgan: “La cocaina mi aiuta a combattere la depressione”, poi rettifica

Morgan ha ammesso di consumare cocaina
Morgan

Morgan ha ammesso in una vecchia intervista di fare uso di cocaina

Hanno sollevato un gran polverone i commenti di Amanda Lear a Daria Bignardi, durante l’ultima puntata de L’Assedio. Il noto volto tv ha ammesso di essersi drogata, ma senza mai raggiungere le “sontuose vette” di Morgan, ultimamente finito al centro dei riflettori per gli screzi sul palco dell’Ariston con Bugo.

Stasera tornerà nuovamente da Barbara d’Urso, accanto alla madre. Per adesso restano incise, nero su bianco, le dichiarazioni proferite dallo stesso artista al mensile Max, datate febbraio 2010.

Inno alla droga

Morgan tesseva allora gli elogi della droga, che aprirebbe i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Lui non avrebbe consumato cocaina per lo sballo, non gli interessava. La usava invece come antidepressivo.

Gli psichiatri gli avrebbero sempre prescritto cure potenti, capaci di farlo stare male. Mentre antidepressivi tipo la cocaina gli farebbero bene. E Freud la prescriveva. La fumava in basi perché non intendeva tirare su l’intonaco dalle narici. Se ne faceva di meno, quantomeno però era pura. Non aveva mai conosciuto nessuno lucido come lui a farsi di crack.

E pure mentre Morgan parlava con il giornalista era completamente fatto. Vi ricorreva in modo quotidiano e regolare. Alle pesanti critiche ricevute dopo la pubblicazione dell’articolo, Morgan ritrasse tutto. Si definì molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi attribuitegli.

L’intervista gli sarebbe stata sostanzialmente carpita, penserebbe esattamente il contrario: stigmatizzava le sostanze stupefacenti, considerate pericolose e inutili. Si riferiva all’uso in passato da terapia contro la depressione. E disse apertamente di essere caduto ingenuamente in una trappola.

Morgan: accuse e contraccuse

Scuse alle quali era seguita la replica del direttore del magazine, Andrea Rossi. Il servizio, in lavorazione da tempo, era stato pienamente concordato. Da quello scandalo sono passati ben dieci e in tutto questo lasso temporale Marco Castoldi è finito spesso sotto processo, creandosi nemici come nessun altro. La signora Lear ha riaperto una vecchia ferita: quali reazioni provocherà nel cantautore?

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