Christian De Sica: “Papà Vittorio ci ha lasciato in miseria”

Christian De Sica racconta che il padre Vittorio non ha lasciato la famiglia in buone condizioni
Christian De Sica

Christian De Sica fa luce sul padre Vittorio: li lasciò in difficili condizioni economiche

Tra gli ospiti di oggi pomeriggio a Domenica In, Mara Venier accoglierà in studio anche Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Paolo Rossi e Christian De Sica, protagonisti di La mia banda suona il pop, il nuovo film targato Fausto Brizzi.

Figlio del papà del Neorealismo, Christian ha sempre avuto il compito di portare alto il cognome della famiglia, con risultati alterni. Se il pubblico lo ha sempre premiato, la critica spesso è stata cattiva nei confronti suoi e del genere che maggiormente rappresenta, quello dei cinepanettoni.

Cinepanettoni: le analogie con le opere del padre

Eppure, in un’intervista concessa a Libero Quotidiano, il diretto interessato non diede il minimo cenno di dubbio sul fatto che papà avrebbe approvato i cinepanettoni. Secondo lui Le Vacanze d’Inverno o Pane, Amore e Fantasia hanno tanto in comune.

Non si è mai sentito dare del raccomandato Christian De Sica. Quanto Vittorio morì aveva 23 anni e non avevano una lira. Non li ha lasciati in una situazione economica felice, piano piano ha ricostruito tutto. L’etichetta del figlio di papà lo ha comunque sempre accompagnato e se lo porterà nella tomba.

Un film su suo padre Christian De Sica lo aveva già scritto, anche se non glielo hanno mai fatto girare: si chiama La porta del cielo e racconta di quando il regista si chiuse nella basilica di San Paolo aspettando la liberazione italiana da parte degli americani, così salvò involontariamente 300 ebrei.

Tuttavia, non glielo hanno mai voluto far fare, per tanti motivi: perché è in costume, perché lo considerano “comicarolo” e sarebbe risultato impossibile farlo prendere sul serio dal pubblico.

Christian De Sica: figlio adorante

Nel corso della carriera dietro alla macchina da presa Vittorio De Sica ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, compresi vari premi Oscar. Pur dotato di una mente sopraffina, le ricchezze accumulate furono sperperate per il gioco d’azzardo, costato molto all’intera famiglia.

Tuttavia,  Christian non ha mai provato rancore nei suoi confronti. Ogni occasione è buona per rendergli piuttosto omaggio, con affetto e un pizzico di nostalgia. Come si confà al tipico rapporto tra padre e figlio.

 

 

 

 

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