Pamela Mastropietro: troppi misteri sulla comunità da cui fuggì

Pamela Mastropietro
Pamela Mastropietro

La nota criminologa Roberta Bruzzone è la consulente della famiglia di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni uccisa e fatta a pezzi il 31 gennaio 2018. Bruzzone ha rilasciato interessanti dichiarazioni riportate dal settimanale Giallo, riguardo l’indagine da parte della procura sulla comunità Pars di Corridonia, da cui Pamela fuggì prima di essere barbaramente eliminata da Innocent Oseghale.

Nel corso del processo per omicidio della 18enne, la criminologa ha detto di aver evidenziato alcuni punti critici riguardo il periodo in cui Pamela stette all’interno della struttura che avrebbe dovuto tutelarla e che invece, a detta della Bruzzone, l’avrebbe “spinta verso la morte”. Sembra che da quando entrò in comunità, le condizioni di Pamela Mastropietro peggiorarono sensibilmente.

Pamela Mastropietro: si drogava anche mentre era in comunità

Pamela Mastropietro era affetta da disturbi psichici certamente gravi e, come ha riferito Roberta Bruzzone, era dipendente da sostanze stupefacenti. La ragazza sarebbe riuscita ad assumerle anche durante la sua permanenza in comunità. Bisogna inoltre chiarire gli aspetti che hanno favorito l’allontanamento della ragazza.

La procura di Macerata ha ufficialmente aperto un’inchiesta sulla comunità Pars di Corridonia. La stessa è la struttura in cui si trovava la Mastropietro fino a due giorni prima dell’omicidio. Il suo assassino fu il nigeriano Innocent Oseghale il quale è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio e la distruzione del cadavere della povera Pamela. Il 30enne ha comunque fatto ricorso.

La drogò, la violento e la uccise

Innocent Oseghale è accusato di aver drogato, stuprato, uccisa e fatta a pezzi Pamela Mastropietro. L’uomo, un pusher, cercò di occultare i miseri resti della ragazza in due valigie, abbandonandole per strada. Gli investigatori stanno attualmente indagando contro ignoti per abbandono di incapace e truffa contro lo stato.

Cercano di comprendere cosa sia potuto accadere presso la comunità Pars prima dell’allontanamento di Pamela. La famiglia Mastropietro aveva inoltre reso noto come la fuga da parte della giovane fosse stato fatto in ritardo. Da evidenziare come, prima di incontrare il suo assassino, la 18enne si concesse a due balordi in cambio di denaro per acquistare la droga. Le indagini proseguono.

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