Pisa, neonato muore in un incidente a causa dell’airbag

neonato muore a Pisa

È successo ancora: un neonato che viaggiava sul sedile anteriore di un’auto è morto in seguito ad un incidente. La causa del decesso è lo scoppio dell’airbag.

Proprio questi dispositivi di sicurezza sono tra le cause maggiori di lesioni e, spesso, decesso di bimbi piccoli che vengono sistemati in auto in maniera non del tutto sicura. Alla base dell’incidente, stavolta, un tamponamento tra tre automobili.

Pisa, muore un neonato per l’airbag

Un neonato che, proprio ieri, avrebbe compiuto 2 mesi, stava viaggiando con i genitori all’interno di un’automobile. L’ovetto dove si trovava era stata posizionato sul sedile anteriore. A causa di un tamponamento con altre due vetture, l’airbag lato passeggero è esploso andando ad impattare violentemente sul neonato. Le conseguenze sono state gravissime: un trauma cranico di portata elevata e diversi traumi anche a livello toracico.

La situazione è apparsa critica sin dai primi momenti successivi all’incidente. Il neonato è stato trasportato all’ospedale dove, però, è deceduto ieri sera attorno alle 22.30 a causa di un quadro clinico troppo compromesso. Fortissimo il dolore della famiglia di origini albanesi ma che da molti anni ormai risiedeva nella provincia di Pisa.

L’importanza di viaggiare sicuri

Viaggiare sicuri in automobile, specie in presenza di un neonato, è di fondamentale importanza. Per questo motivo è indispensabile seguire ciò che prescrivono le leggi del Bel Paese. In merito all’episodio di ieri, ad esempio, non è sbagliata la collocazione dell’ovetto sul sedile anteriore.

La legge prevede che gli ovetti, fino a 13 kg, vengano posizionati sul sedile posteriore in senso contrario a quello di marcia. Se posizionati sul sedile anteriore, però, c’è l’obbligo di disattivare l’airbag, se presente.

È proprio questo il tassello mancante. Se l’airbag lato passeggero fosse stato disattivato dai genitori, non vi sarebbe stato alcuno scoppio ed il neonato non sarebbe stato ferito mortalmente. Come ovvio che sia, sono in corso le indagini da parte della polizia municipale che sta ricostruendo, nei minimi dettagli, le cause che hanno stroncato la vita del bambino.

Le responsabilità sono al vaglio della magistratura ma, nel frattempo, la comunità intera si è unita al dolore di questa famiglia.

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