Paura per Piero Pelù: l’ex voce dei Litfiba minacciato di morte

Piero Pelù

Pierò Pelù e il successo a Sanremo 2020

Uno dei protagonisti della 70esima edizione del Festival di Sanremo 2020 è senza ombra di dubbio Piero Pelù. Infatti col suo brano orecchiabile ‘Gigante’, posizionatosi alla quinta posizione su ventiquattro, è piaciuta moltissimo al pubblico.

Inoltre il cantante ha divertito moltissimo quando durante la sua ultima performance sanremese è sceso in platea rubando per scherzo la borsetta di una spettatrice. Un video che è diventato immediatamente virale. Dopo la sua esperienza alla kermesse canora, l’ex voce dei Litfiba ha raccontato qualcosa di molto spiacevole che gli riguarda da vicino.

L’ex dei Litfiba parla della sua squadra del cuore: la Fiorentina

Piero Pelù è un grande tifoso della Fiorentina e purtroppo di recente l’artista ha ricevuto delle minacce di morte da parte degli ultras viola. A raccontarlo è stato lo stesso ex dei Litfiba nel corso di una recente intervista. Dopo il successo a Sanremo 2020 il cantante ha espresso il suo pensiero sul cammino della squadra toscana nell’attuale campionato di Serie A.

Inoltre l’uomo ha svelato di aver ricevuto degli insulti e la cosa ancora più grave minacce sulla sua incolumità. Parlando di Fiorentina e Milan ha detto che è una partita molto aperta. Tutte e due le squadre possono fare exploit incredibili, o delle partite non proprio esaltanti.

Piero Pelù parla delle minacce di morte ricevute dagli ultras viola

Poi Piero Pelù ha parlato della possibile cessione di Chiesa. Ovviamente l’ex dei Litfiba si augura che possa rimanere ancora alla Fiorentina visto che è un campione strepitoso. Dopo tante cessioni molto importanti, ora l’artista spera che i campioni restino nel capoluogo toscano.

Poi parlando degli ultras ha confidato di aver condannato alcune frange estremiste del tifo viola, che molto spesso usano degli argomenti improponibili. Per questa ragione di recente ha ricevuto numerose minacce di morte ed insulti. “Mi auguro che la maggior parte della tifoseria, che va allo stadio per divertirsi, non voglia più confondersi con questo tipo di tifo”, ha concluso Piero Pelù.

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