Mauro Romano: chi è il 70enne iscritto nel registro degli indagati?

Mauro Romano
Mauro Romano

Sono passati 43 anni dalla misteriosa sparizione di Mauro Romano. A decenni di distanza una persona è stata iscritta nel registro degli indagati. Per la precisione, stiamo parlando di un 69enne. L’uomo sarebbe un pregiudicato per atti di pedofilia nei confronti di 17 minori in passato.

Ora, la procura di Lecce sospetta che l’anziano abbia avuto un ruolo importante nella scomparsa del piccolo Mauro. Come informa FanPage, lo stesso individuo fu autore di una tentata estorsione verso i genitori del bambino, Bianca e Natale. L’uomo è ora indagato per omicidio e occultamento di cadavere.

Mauro Romano: C’è un indagato per omicidio e occultamento di cadavere

Il 69enne tentò in passato di estorcere del denaro ai genitori di Mauro Romano. Poco dopo la sparizione del bambino, egli telefonò a casa di Natale e Bianca. Nel corso della telefonata egli chiese un riscatto di 30 milioni di vecchie lire.

In caso contrario avrebbe ucciso il piccolo. L’uomo continuò a tormentare la famiglia Romando, ma alla fine gli inquirenti riuscirono a identificarlo accusandolo di tentata truffa aggravata verso la famiglia Romano.

L’uomo venne considerato uno sciacallo e, scontata la sua pena, uscì dal caso, fino a qualche settimana fa, quando sono scattate nuove indagini relative alla pedofilia. Proprio in tale frangente, la procura di Lecce ha riaperto le indagini nei suoi confronti, come richiesto dai genitori di Mauro.

Il giorno della scomparsa

Il caso di sparizione di Mauro Romano è contornato da numerose ombre e misteri, proprio come le vicende con protagonisti altri minori quali Emanuela Orlandi, Mirella Gregori e Angela Celentano. Era il 21 giugno 1977, la famiglia Romano era appena tornata da Napoli dove aveva presenziato  ai funerali del padre del signor Natale.

L’uomo e la moglie si accorsero, ad un certo punto, che uno dei loro quattro figli non fosse presente. Mauro stava giocando con altri bambini nel cortile della casa dei nonni, quando fu portato via da qualcuno.

Inizialmente si pensò ad un rapimento dato che, come già affermato, i genitori di Mauro ricevettero diverse telefonate dal misterioso individuo, di nuovo indagato attualmente, che intimò i coniugi Romano di pagare un riscatto 30 milioni di lire per la liberazione del bambino.