Le Vibrazioni: “Il successo ci ha dato alla testa. Non eravamo più gli stessi”

Le Vibrazioni ammettono di aver perso la testa dopo il successo
Le Vibrazioni

Le Vibrazioni confessano di aver perso la testa dopo il successo

Le Vibrazioni sulla cresta dell’onda. A decretarlo il quarto posto finale di Sanremo, subito dietro i Pinguini Tattici Nucleari, la band rivelazione. Nuova e vecchia era, scontro tra generazioni che ha in fondo reso tutti vincitori. Perché se dall’Ariston può nascere una carriera ad alti livelli, sempre dalla città dei fiori sono tornati in auge pure Francesco Sarcina e soci.

Invischiato nei pettegolezzi durante gli scorsi mesi per la relazione finita con Clizia Incorvaia, Sarcina nutre insieme ai suoi fidi compagni di viaggio forti ambizioni. Insieme, sono un’autentica forza della natura. Sui rapporti in seno al gruppo, il frontman de Le Vibrazioni aveva concesso interessanti dichiarazioni per Io Donna.

L’appello dei fan

È il 2017 e anche allora venivano da una reunion. Sono sempre stati disgiunti, ma uniti – commentava – pertanto tutto si è evoluto in modo naturale. Alla scelta di riunire le forze aveva contribuito il suo ultimo album, Femmina.

Sotto al palcoscenico aveva scorto moltissimi ragazzi intonare con trasporto i vecchi brani de Le Vibrazioni, soprattutto Dedicato a te e Vieni da me. Lì gli si è accesa la lampadina: costituiscono un gruppo di prima importanza nel firmamento musicale italiano. Una band nuda e cruda come la loro, vera, senza trucco né inganno serviva all’intero movimento.

Francesco Sarcina vedeva troppi personaggi, più che musicisti. Mentre Le Vibrazioni hanno iniziato a suonare a vent’anni ed hanno conseguito un successo sensazionale a 25. E allora perché la pausa? Il successo speso ti fa perdere la bussola. Passi dalle prove in cantina a essere fermati per strada, quasi aggrediti. E se questa cosa inizialmente le ha esaltati, facendo loro venire una gran voglia di spaccare, dopo un po’ li ha destabilizzati.

Le Vibrazioni: la confusione di internet

Per un bene più grande, quello dei loro fan, e del panorama artistico nazionale si ricompattarono. Internet lo definiva Sarcina una finestra sul mondo piazzata nelle case, dove arriva tutto velocissimo, e questo creava confusione. Ovviamente, il web non si è affatto dimostrato una moda passeggera.

Sempre più artisti nascono in rete, mettendosi potenzialmente in mostra davanti a milioni di persone. Il vento è cambiato. Per sapere se in meglio o in peggio qualche spunto interessante arriverà magari dalla band, attesa oggi a Domenica In.

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