Coronavirus arriva in Puglia, primo caso a Taranto

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È passata quasi una settimana dall’arrivo in Italia del Coronavirus. È delle ultime ore la notizia del primo contagio in Puglia. Si tratta di un ragazzo poco più che trentenne residente nella provincia di Taranto. L’uomo è rientrato alcuni giorni fa da Codogno, focolaio del Coronavirus in Italia, dove si era recato per trovare dei parenti. Il giovane si sarebbe autoisolato al suo rientro ma al momento si cerca di ricostruire i suoi spostamenti e i suoi contatti.

Il Coronavirus arriva da Codogno fino in Puglia

Dopo i primi accertamenti fatti all’inizio della settimana, è stato confermato in via definitiva che il 33enne tarantino, posto in isolamento all’ospedale di Taranto, è positivo al Coronavirus. Una volta giunto in ospedale, il ragazzo ha chiarito ai medici di essersi autoisolato dalla sera precedente. Da domenica 23 febbraio, quando in aereo era rientrato da Milano a Brindisi, non avrebbe avuto più contatti con nessuno.

Il motivo del viaggio del 33enne era una semplice visita ad alcuni parenti che, però, risiedono in quella che è nota, oggi, come zona rossa, a Codogno. Data la positività al test, si sta cercando di ricostruire al meglio gli spostamenti dell’uomo per verificare anche con quali persone possa essere venuto in contatto durante il viaggio.

La notizia è stata diffusa ufficialmente dal presidente della Regione che si è espresso affermando “Come avevamo previsto abbiamo il primo soggetto influenzato residente nella provincia di Taranto. Sembra proveniente da Codogno, in Lombardia, ove si era recato in visita. Positivo al test Coronavirus”.

La conferma definitiva

Dopo il primo tampone è stata eseguita anche una seconda verifica che avrebbe dovuto dare la conferma definitiva del contagio. E così è stato. Attualmente l’uomo è ricoverato, come detto, all’ospedale Moscati di Taranto ed è in isolamento nel reparto di Malattie Infettive.

Attualmente le condizioni del paziente sono stazionarie e, tutto sommato, buone. Non vi sono complicazioni in atto e questo lascia ben sperare per una pronta guarigione del ragazzo. Secondo quanto previsto dalla normativa, a tutti coloro che sono stati a contatto con lui verranno sottoposti al test. Seguirà un periodo di quarantena pari ad almeno 14 giorni. Nel frattempo, a Taranto le scuole sono ufficialmente chiuse fino all’1 marzo.

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