Sea Watch sbarcata a Messina, negativi al Coronavirus i 194 migranti a bordo?

Sea Watch

Nelle ultime ore, una serie di polemiche si erano sollevate sull’iniziale rifiuto della Sicilia ad accogliere a Messina la nave Sea Watch con 194 migranti a bordo.

Lo sbarco, alla fine, è avvenuto nella tarda mattinata di ieri ed ha previsto, come logico, tutte le misure di sicurezza del caso. Ai normali controlli successivi allo sbarco dei migranti, si sono aggiunti anche i controlli per il Coronavirus. Tutti i test sono risultati negativi.

Sea Watch, le polemiche precedenti lo sbarco

Prima che la Sea Watch attraccasse, col suo carico umanitario, a Messina erano state non poche le polemiche in merito. Musumeci, il governatore siciliano, aveva chiesto a Conte nella serata di mercoledì che la Sea Watch venisse accolta in un porto diverso da quello di Messina. “Sono emerse rilevanti criticità sotto il profilo igienico-sanitario, in merito all’accoglienza di nuovi migranti”. Il riferimento era, ovviamente, al previsto periodo di quarantena dei 194 migranti.

L’appello di Musumeci è, però, rimasto inascoltato al punto che ieri 27 febbraio, in tarda mattinata, la Sea Watch è arrivata a Messina. “È una decisione grave che non rispetta la dignità dei migranti e le preoccupazioni dei siciliani” ha commentato Musumeci. D’accordo anche Salvini che ha detto “Non è possibile che in un momento come questo il governo permetta lo sbarco di altre centinaia di immigrati. L’Europa si svegli e se ne faccia carico”.

Quarantena per i 194 migranti a bordo e per l’equipaggio della nave

Per prevenire la diffusione del Coronavirus, i 194 migranti a bordo, insieme all’equipaggio della Sea Watch, sono stati sottoposti ai test. Attualmente i risultati sono tutti negativi. È partita, dunque, la procedura di quarantena che prevede l’isolamento dei soggetti per 14 giorni. I 194 migranti, tra cui 19 donne e 31 minorenni, saranno ospitato alla caserma Gasparro di Bisconte, a Messina.

L’equipaggio della nave, anch’esso sottoposto alla quarantena, sarà isolato direttamente sulla Sea Watch. Queste misure hanno fatto storcere il naso agli esponenti dell’ong che si sono così espressi “Le autorità hanno annunciato un periodo di quarantena, a terra per le persone soccorse e a bordo per l’equipaggio. Nel rispetto delle precauzioni sanitarie adottate, riteniamo discriminatoria l’applicazione esclusiva della misura a navi Ong”.

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