Morto in agguato Alessandro Migliore, fratello del mafioso Giovanni Migliore

Carabinieri
Carabinieri (foto d'archivio)

Palermo: a Belmonte Mazzagno un agguato tra mafiosi ha visto coinvolto Alessandro Migliore. Il fratello del boss Giovanni Migliore è stato ammazzato in pieno giorno.

Agguato per Alessandro Migliore: colpi di arma da fuoco sparati all’alba

Il 45enne Alessandro Migliore è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, all’alba del 28 Febbraio. Erano le cinque del mattino quando il silenzio delle prime ore è stato interrotto dagli spari. La vittima è il fratello del boss mafioso Gianni, finito in manette tempo fa durante l’operazione “Cupola 2.0”.

Dinanzi alla morte di suo fratello, il boss in carcere ha deciso di collaborare con le autorità, per permettere di stanare molti altri nomi appartenenti alla mafia.

Un pareggiamento dei conti

Belmonte Mazzagno è stato dunque teatro di un vero e proprio regolamento dei conti in stile mafia siciliana. Proprio perché il 45 enne Alessandro Migliore non sembra coinvolto negli affari sporchi della Cupola, secondo le autorità stiamo parlando di un gesto vendicativo ed intimidatorio nei riguardi del fratello Giovanni.

Tuttavia pare che l’agguato già sortito proprio l’effetto contrario. Giovanni dal carcere fa sere agli inquirenti di voler collaborare, proprio come sta facendo da un po’ Filippo Bisconti.

Chi era Alessandro, fratello di Giovanni Migliore?

Alessandro Migliore gestiva un supermercato, non avendo nulla a che spartire con l’illiceità della mafia. L’uomo è stato freddato dai suoi killer, dopo esser sceso di casa per salire sull’auto e andare a lavoro. La mafia ha deciso di pareggiare i conti, e ha ordinato molteplici uccisioni che stanno andando a segno.

Questa decisione di vendetta ad ampio spettro ha avuto inizio a partire dal 2018, quando Filippo Bisconti, boss in arresto, ha deciso di diventare collaboratore di giustizia.

Altre motivazioni dietro l’uccisione del Migliore

Stante ai racconti della Repubblica, ci potrebbe essere un altro motivo per cui Alessandro Migliore sia stato ammazzato. Se da un lato infatti si vogliono colpire gli uomini vicini a Bisconti, dall’altro c’è anche l’ipotesi di gruppi opposti, che come sempre continuano le eterne faide.

L’ipotesi viene calcata dal momento che Belmonte Mazzagno è una terra rivendicata e contesa da numerose famiglie mafiose. Sta di fatto che si contano non poche vittime da un paio di anni a questa parte, tutti legati, chi meno e chi più, ai boss finiti in carcere con la missione Cupola 2.0