Lady Gaga: “Ho pianto parecchio. Scommetto che ne sarà valsa la pena”

Lady Gaga

Lady Gaga racconta come sarà il nuovo album in uscita: non avrà nulla in comune con quello precedente

Le mille sfaccettature trasversali di Lady Gaga. In questi anni la cantante italo-americana le ha provate di ogni, e con risultati eccellenti. Sul suo conto giravano pregiudizi sbagliati, si riteneva cioè impossibile vederla esibirsi in pezzi impegnati.

I più critici presumevano addirittura si trattasse di una meteora. E invece no. Invece Lady Germanotta è salita continuamente negli indici di popolarità, con pezzi anche sofferti, tormentati. Dalle atmosfere cupe, che le hanno richiesto un grande lavoro introspettivo. Adesso tira fuori nuovamente la leggerezza, tratto dominante nella fine dello scorso decennio.

Pianto parecchio

Nella mattinata di venerdì 28 febbraio Lady Gaga ha pubblicato il singolo del suo comeback, Stupid Love. Inoltre, ha concesso un’intervista a Zane per Apple Music, dove ha discusso del disco in uscita, il quale dovrebbe chiamarsi Chromatica. Come qualcuno sospettava sarà un album tutto da ballare.

Ha pianto parecchio in studio, confessa la pop star. Le piacerebbe ascoltare i brani incisi, sentire la sua voce e ascoltare la musica. Questo le infonderebbe molto gioia e desiderio di festeggiare. È certa di aver fatto centro: farà ballare i fan.

Lady Gaga ci ha messo il 100% di cuore, il 100% di dolore, il 100% dei messaggi dell’altro regno di cui ha sentito parlare e cosa le dicono di dire al mondo. L’ha preso, metabolizzato e tramutato in note. Ha creato qualcosa in cui crede. Sarà energico, puro e divertente. L’obiettivo è far scatenare le persone nel ballo e trasmettere felicità.

Vorrebbe realizzare della musica che in tanti ascolteranno nel mondo, delle canzoni destinate a diventar parte del loro quotidiano e dia emozioni positive ogni singolo giorno. Sarà una cosa decisamente diversa dal suo ultimo disco.

Lady Gaga: trauma passato di generazione in generazione

Con Joanne si trovava più in una dimensione artistica nel creare qualcosa, comprensivo di più cose, un’opera per il padre, un’opera sul trauma della famiglia, un’opera sul modo in cui vengono trasmesse le cose a livello generazionale. Mentre il progetto in dirittura d’arrivo mira altrove.

Per certi versi è una scommessa. Perché, anche se i fedeli seguaci imploravano il ritorno alle origini, la canzone ha poco o nulla a che vedere con la vecchia versione. Il tempo passa, le persone maturano e soprattutto il mercato evolve. Pur grata del successo passato la ricerca artistica partorisce un nuovo capitolo.

Manuel Magarini: Per info & collaborazioni: manuel.magarini@gmail.com